Gabriele Gragnoli, presidente di ACI Siena, racconta il riconoscimento al campione senese Lorenzo Granai e traccia la rotta dell’Automobile Club tra educazione, progetti per i giovani e servizi ai cittadini.
La celebrazione di un campione
ACI Siena ha voluto rendere omaggio all’ennesimo successo di Lorenzo Granai, senese, protagonista assoluto dei rally italiani. Una vittoria che per il coequipier arriva per la quarta volta a livello tricolore.
«Abbiamo voluto celebrare l’immediatezza del risultato, compatibilmente con le festività, con una piccola cerimonia in sede. A marzo, a Pisa, ci sarà poi la premiazione ufficiale regionale insieme agli altri vincitori dei rally di zona».
Sicurezza stradale, missione prioritaria
Dalla festa al monito: niente “smanie” al volante in città. Per Gragnoli, la sicurezza stradale resta l’asse portante dell’azione dell’Automobile Club sul territorio.
«La sicurezza stradale è sicuramente al primo posto tra i nostri compiti. Facciamo educazione con i ragazzi e abbiamo partecipato alla grande iniziativa alla caserma La Marmola, dove gli studenti delle superiori hanno visto da vicino quanto la strada possa essere pericolosa se non la si usa correttamente».
I prossimi progetti
L’agenda è fitta: formazione per le forze dell’ordine locali e attività per avvicinare i più piccoli a una mobilità consapevole.
«Stiamo organizzando un corso di sicurezza stradale per il corpo della Polizia Municipale: aspettiamo il via libera da Roma per logistica e sede. Per i giovani arriverà il “Kart in Piazza”: bambini e ragazzi tra i 12 e i 14 anni, con kart dedicati, potranno scoprire in sicurezza i primi rudimenti della mobilità».
Oltre il soccorso: i servizi di ACI
Gragnoli ci tiene a chiarire che l’Automobile Club oggi è molto più di un servizio di carro attrezzi.
«Nell’immaginario collettivo ACI è ancora legata al soccorso stradale, ma è una visione del passato. Oggi forniamo molti altri servizi e, anche sul soccorso, c’è concorrenza. La differenza è che ACI offre un servizio alla persona più che all’auto: il socio può essere assistito anche a bordo di veicoli non propri, cosa che spesso non avviene con i pacchetti legati alle polizze o all’acquisto dell’auto».
Tradizione e passaggio di testimone
La storia di ACI Siena è fatta di figure che hanno segnato il tessuto cittadino. Gragnoli raccoglie un’eredità importante.
«Succedo a Lanfranco Martiri, che per 26 anni è stato presidente: un’icona per la nostra città. Per motivi anagrafici e personali ha lasciato e sono subentrato io, già vicepresidente da tempo. Con me prosegue una tradizione fatta di persone che hanno dato volto e sostanza all’Automobile Club».
La chiusura
«La nostra bussola resta la stessa: fare sicurezza stradale e servizi utili, mettendo al centro le persone».