Garante infanzia, il M5S rompe il fronte di maggioranza in Regione: no a Scaramelli, spunta il nome di Trovato

I pentastellati toscani si sfilano dalla candidatura dell’esponente di Casa Riformista e chiedono “alta competenza”. La scelta divide la coalizione in Consiglio regionale

Di Lorenzo Agnelli | 9 Aprile 2026 alle 21:00

Garante infanzia, il M5S rompe il fronte di maggioranza in Regione: no a Scaramelli, spunta il nome di Trovato

Si apre una frattura nella maggioranza in Consiglio regionale toscano sulla nomina del nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Il Movimento 5 Stelle annuncia ufficialmente che non sosterrà la candidatura di Stefano Scaramelli, indicando invece un profilo alternativo e rivendicando criteri basati sulle competenze.

La presa di posizione, firmata dai consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, introduce un elemento di tensione politica in una scelta che, almeno sulla carta, dovrebbe essere condivisa all’interno della coalizione.

Secondo il M5S, la candidatura di Scaramelli risponderebbe più a “dinamiche politiche” che a criteri professionali. Una critica netta, ma accompagnata dalla precisazione che non si tratta di una valutazione personale, bensì legata al profilo richiesto da un incarico considerato “delicato” e ad alta specializzazione.

Da qui la proposta alternativa: i pentastellati sosterranno Luciano Trovato, magistrato con una lunga esperienza nella giustizia minorile. Nel comunicato si sottolinea il suo percorso pluridecennale nei tribunali per i minorenni, l’attività formativa e scientifica e il contributo a strumenti di tutela per minori, in particolare nei casi di affido a rischio. Tra gli elementi evidenziati anche il ruolo in sviluppi giurisprudenziali su adozioni e diritto di accesso alle origini.

Non solo attività giudiziaria: Trovato viene descritto come impegnato anche nella formazione dei tutori volontari, nell’ambito universitario e in progetti educativi sulla legalità. Un profilo che, secondo il M5S, risponde pienamente alle richieste di competenza avanzate anche da realtà del settore, come l’Associazione dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

La scelta del Garante diventa così terreno di scontro politico, con il Movimento 5 Stelle che rompe l’asse della maggioranza e rilancia il tema delle nomine basate sul merito. Resta ora da capire se la coalizione riuscirà a ricompattarsi o se la partita porterà a una conta interna in aula, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici regionali.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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