L’Associazione Cattolica Operatori Sanitari di Siena, in collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, organizza, in occasione della Giornata mondiale del Malato, un convegno dal titolo “Empatia, compassione, gentilezza, resilienza: il linguaggio dell’assistenza”. «Partendo dal tema scelto da Papa Leone XIV “la compassione del samaritano”, – afferma Manola Pomi, presidente di ACOS Siena – il corso vuole offrire spunti di riflessione per e con i professionisti della cura. Soffermandosi sull’importanza che hanno i gesti di cura, che non sono solo “azioni, tecnicismi per i quali siamo “addestrati”, il convegno vuole evidenziare come la cura completa abbia bisogno di gesti concreti di vicinanza e farsi carico dell’altro: il paziente, la famiglia ma anche il collega». Il convegno si terrà lunedì 9 febbraio a partire dalle ore 8.30 nell’aula 6 del centro didattico dell’Aou Senese.
Dopo la presentazione dell’evento a cura della presidente Pomi, si terranno un intervento del dottor Giuseppe Marcianò dal titolo “Scienza, coscienza, sapienza”, del professor Andrea Pozza con “La resilienza, la cura i curanti…”, e del dottor Maurilio Pallassini con “La gentilezza”. Spazio poi al monologo di Margherita Fusi dal titolo “Lo spirito della cura”, e agli interventi di Aurelio Filippini dal titolo “Il linguaggio della cura: empatia, compassione, gentilezza, resilienza” e di Lucia Teresa Benetti, scrittrice e paziente, formatrice e paziente oncologica, che chiuderà il convegno con le sue riflessioni intitolate “Le stanze della cura”. «Il corso – prosegue Manola Pomi, presidente ACOS Siena – vuole offrire approfondimenti sul linguaggio dell’assistenza che comprende i termini come: empatia, la capacità di ascoltare e comprendere l’altro nella sua unicità; compassione, impegno ad alleviare la sofferenza con presenza e rispetto; gentilezza, gesto quotidiano che umanizza la cura; resilienza, forza silenziosa che sostiene chi assiste e chi è assistito nei momenti di fragilità».