Giornata mondiale del malato: ripartito il progetto “Danza in corsia” all’Aou Senese

Di Redazione | 11 Febbraio 2026 alle 22:00

Giornata mondiale del malato: ripartito il progetto “Danza in corsia” all’Aou Senese

In occasione della Giornata mondiale del malato, è ripartito il progetto “Danza in corsia”, grazie alla collaborazione tra Azienda ospedaliero-universitaria Senese e la Compagnia Balletto di Siena.

L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di umanizzazione delle cure promosso dall’Aou Senese e si propone di portare la danza all’interno dei reparti ospedalieri come strumento di benessere, relazione e sostegno emotivo. Attraverso il linguaggio universale del corpo e del movimento, la danza diventa veicolo di espressione, ascolto e condivisione, capace di incidere positivamente sull’esperienza della degenza.

Il progetto, partito lo scorso anno in via sperimentale con tre appuntamenti nei day hospital di Oncologia Medica, Reumatologia e Neurologia, viene riproposto in quattro date nell’area di attesa dei pazienti dei reparti di Immunoterapia Oncologica, Malattie dell’Apparato Respiratorio e Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, situata al lotto 1 piano 3. Ad esibirsi nel primo appuntamento, sulle note di “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sono stati i primi ballerini Matilde Campesi e Filippo Del Sal, guidati dal direttore del Balletto di Siena Marco Batti.

Il progetto è rivolto sia ai pazienti sia ai professionisti sanitari, riconoscendo il valore della cultura e dell’arte come risorsa fondamentale nei contesti di cura. La presenza della danza negli spazi ospedalieri contribuisce infatti a creare un clima più accogliente, favorendo momenti di sollievo, partecipazione e umanità, elementi centrali in un percorso assistenziale attento alla persona nella sua interezza. “Danza in corsia” rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà culturali del territorio possa generare esperienze innovative, capaci di integrare cura, cultura e benessere, in linea con i principi di una sanità sempre più orientata alla centralità del paziente.



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