“Dovete sempre essere fedeli a tre principi: il principio della libertà, il principio della democrazia e il principio dell’eguaglianza sociale. Tutti siamo uguali”.
Questo il messaggio che il Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, ha rivolto agli alunni e alle alunne della scuola elementare Saffi, dove, in occasione del Giorno della Memoria, è stata deposta una corona presso la stele situata all’esterno dell’istituto.
La targa ricorda due ex allieve della scuola, vittime della persecuzione nazista: le sorelle Graziella Nissim e Marcella Nissim. Le due giovani ragazze, rispettivamente di 14 e 20 anni, furono deportate insieme alla madre, Gina Sadun, il 6 novembre 1943, con destinazione Auschwitz, senza fare più ritorno.
Alla cerimonia erano presenti, oltre agli alunni e alle alunne della scuola, anche le autorità cittadine. Tra queste la presidente dell’ANPI Siena, Silvia Folchi, che ha sottolineato l’importanza della memoria storica, soprattutto per le giovani generazioni: “Un conto è la memoria, l’approfondimento della storia, la conoscenza della storia e poi certamente il significato della memoria, soprattutto per le giovani generazioni, e anche l’attualizzazione di quello che cerchiamo di insegnare e di imparare ogni volta da giornate come questa. È evidente che non ci si può esimere da fare un confronto, soprattutto con quel ‘mai più’, con quell’esclamativo importante che ci impone di capire che non dobbiamo stare dalla parte degli oppressori, ma dalla parte degli oppressi. Il mondo ci sta interrogando. Il 27 gennaio è la memoria dell’Olocausto, della Shoah, di quello che è accaduto negli anni della Seconda Guerra Mondiale, ma è anche la giornata che celebra la liberazione da questo tipo di oppressione da parte delle dittature nazista e fascista”. Presente anche la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, che ha evidenziato come il Giorno della Memoria assuma un significato sempre più attuale: “È una giornata che assume un significato sempre più pregnante, presente nelle riflessioni di ognuno di noi che oggi siamo chiamati ad essere cittadini consapevoli e non indifferenti a quello che succede nel mondo. È un momento in cui cambiano un po’ gli schemi con i quali siamo abituati a pensare e credo che questa giornata assuma un’importanza ancora più forte perché ci richiede veramente di non essere indifferenti rispetto a tutto quello che oggi succede anche molto vicino a noi”.
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Giorno della Memoria, cerimonia alla scuola Saffi di Siena. Il Prefetto agli alunni: "Non dimenticate mai che siamo tutti uguali"
Deposta una corona presso la stele situata all’esterno dell’istituto
Di Filippo Meiattini | 27 Gennaio 2026 alle 14:30
Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.
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