Grancia di Cuna, Giani: "Rigenerare questo luogo è una priorità"

Berni: “Un investimento da 2,8 milioni per restituire il borgo al futuro e alla Via Francigena”

Di Simona Sassetti | 21 Marzo 2026 alle 18:29

La Grancia di Cuna torna al centro dell’attenzione grazie alle Giornate FAI di Primavera, tra valorizzazione del patrimonio e prospettive concrete di recupero. Nel complesso medievale lungo la Via Francigena ha fatto tappa il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, affiancato dal sindaco Gabriele Berni.

“Ho scelto di venire a Monteroni d’Arbia – ha spiegato Giani – anche per la stima verso il lavoro del sindaco Berni e perché qui c’è una chiara prospettiva: la rigenerazione della Grancia di Cuna”. Un progetto che rientra tra gli interventi sostenuti dalla Regione Toscana nell’ambito delle politiche di recupero urbano.

Il presidente ha quindi sottolineato il valore storico e identitario del sito: “È un vero e proprio borgo medievale sulla Via Francigena, nato per proteggere il grano destinato alla città di Siena. Nel tempo è diventato una delle espressioni più significative dell’architettura tra Medioevo e Rinascimento”.

“Qui – ha aggiunto – c’è tutta la Siena della metà del Trecento: il granaio che rappresentava un punto di riferimento per alimentare la città. Siamo proprio alle porte di Siena e questo luogo ne racconta la storia in modo autentico”.

Un’evoluzione ancora leggibile nelle strutture del complesso: “Nel Quattrocento viene realizzata un’ulteriore cinta muraria e si arricchisce anche la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo con gli affreschi. Qui convivono i due momenti più alti della storia toscana: l’umanesimo trecentesco e il Rinascimento”.

Il progetto di recupero

Accanto alla dimensione culturale, prende forma un intervento concreto di riqualificazione. “La Grancia è un pezzo di storia, un edificio straordinario che racchiude la vita del nostro territorio”, ha dichiarato Berni.

L’operazione, sostenuta dalla Regione Toscana, guarda però anche al futuro: “Non rappresenta solo il passato, ma una prospettiva importante. Tornerà ad essere un luogo di accoglienza, come lo era fin dal Trecento”.

Il progetto prevede un investimento di circa 2,8 milioni di euro: “Stiamo predisponendo le procedure per la gara pubblica che assegnerà i lavori. L’obiettivo è farne un punto di riferimento di grande attrattività lungo la Via Francigena”.

Tra FAI e valorizzazione del territorio

Le Giornate FAI si confermano così un’occasione non solo per aprire luoghi solitamente inaccessibili, ma anche per rafforzare percorsi di tutela e rilancio. A Monteroni d’Arbia, la Grancia di Cuna si candida a tornare protagonista: un nodo storico tra Siena e la Francigena che, attraverso il recupero, punta a coniugare identità, turismo e sviluppo.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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