GSK rafforza la centralità dei suoi siti nel Senese e rilancia sul doppio binario di sviluppo industriale e sostenibilità ambientale. Al centro della strategia dell’azienda, illustrata nel corso di una conferenza a Rosia, ci sono ricerca, produzione e nuovi investimenti che confermano il ruolo chiave di Siena e Rosia nel settore dei vaccini.
“I vaccini sono una componente fondamentale del portafoglio di GSK e della nostra attività di ricerca e sviluppo. I siti di Siena e Rosia sono strategici sia per la ricerca di nuovi vaccini contro le infezioni batteriche sia per la produzione”, ha spiegato l’amministratore delegato di GSK Vaccines, Ennio De Gregorio. Negli ultimi tre anni, ha ricordato, l’azienda ha investito circa 260 milioni di euro nel sito di Rosia in infrastrutture, mentre a Siena sono in fase di sviluppo nuovi progetti, tra cui un centro di ricerca e sviluppo.
Un impegno che si inserisce in un contesto globale non semplice. “Sul mercato registriamo una fase più complessa negli Stati Uniti, con una riduzione della domanda di vaccini che ha interessato diverse aziende. Tuttavia la presenza globale di GSK ha permesso di compensare questo calo con una crescita in Europa e in altri Paesi”, ha aggiunto De Gregorio, sottolineando come nel 2025 il settore vaccini sia comunque cresciuto.
Accanto allo sviluppo industriale, l’azienda punta con decisione sulla sostenibilità. Tra il 2024 e il 2026 sono previsti oltre 23 milioni di euro di investimenti “green” nei siti di Siena e Rosia, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale attraverso energia rinnovabile, efficienza idrica e abbattimento delle emissioni.
“I nostri hub, ed in particolare lo stabilimento di Rosia, sono per loro natura energivori – ha spiegato De Gregorio – ma ci impegniamo a ridurre ogni possibile impatto ambientale, investendo in efficienza energetica, riciclo e riuso dell’acqua e monitorando costantemente i risultati”.
Tra gli interventi principali, la realizzazione a Rosia del più grande parco fotovoltaico della provincia di Siena, con quasi quattromila moduli su una superficie di 10mila metri quadrati, in grado di coprire il 4% del fabbisogno energetico del sito. A Siena, invece, nuovi impianti garantiranno un risparmio del 5% sull’energia elettrica acquistata.
Sul fronte delle emissioni, a Rosia è prevista una riduzione del 20% entro il 2026 rispetto al 2020, mentre il sito di Siena ha già registrato un -26%. Interventi anche sul consumo idrico, con un calo atteso superiore al 21%, e sulla gestione dei rifiuti, con progetti mirati alla riduzione della plastica e al riutilizzo dei materiali.

Il sito di Rosia
“Questi investimenti non sono solo numeri – ha sottolineato Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia – ma rappresentano la nostra responsabilità verso il territorio. Ogni kilowatt prodotto dal sole e ogni metro cubo d’acqua risparmiato ci avvicinano agli obiettivi globali di sostenibilità”.
Un percorso che guarda al lungo periodo: tra i traguardi fissati dall’azienda, la riduzione dell’80% delle emissioni entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica lungo l’intera catena del valore entro il 2045, con l’obiettivo di coniugare crescita industriale e tutela ambientale.