Gsk Rosia: uscite volontarie a quota 257, raggiunto l'obiettivo previsto

Fè (Femca Cisl): “L’esito del percorso intrapreso avvalora quanto abbiamo sostenuto, e cioè che la gestione non poteva passare attraverso procedure aziendali unilaterali di riduzione"

Di Redazione | 9 Febbraio 2026 alle 19:00

Gsk Rosia: uscite volontarie a quota 257, raggiunto l'obiettivo previsto

Nei giorni scorsi, in occasione di un incontro tra la RSU di GSK Vaccines e l’Azienda GSK, è stato dato un aggiornamento rispetto al percorso PTL avviato a dicembre 2024 riguardante il sito di Rosia, dove l’obiettivo di uscite volontarie era stato fissato in 257 unità. Si è appreso che tale obiettivo è stato completamente raggiunto.

Il percorso è stato segnato da momenti difficili, legati principalmente alla sfiducia di molti soggetti esterni all’azienda riguardo al raggiungimento dell’obiettivo, e ad ipotesi spesso dichiarate da alcuni, di far passare per esuberi uscite che invece sono state volontarie. Su questo percorso, la posizione della Femca è stata chiara fin dall’inizio: preoccupazione, ma nessuna demonizzazione, con attenzione e verifica puntuale su tutto il processo, supportando i colleghi che hanno deciso di aderire al programma.

“Certamente non possiamo ritenerci soddisfatti, come sindacato, di percorsi che riducono, pur nella volontarietà, l’occupazione di uno stabilimento e di conseguenza di un territorio, rispetto a quelli che creano occupazione. Questa cosa l’abbiamo dichiarata fin dall’inizio”, sottolinea il Segretario Gian Luca Fè. “L’esito però avvalora quanto abbiamo sostenuto, e cioè che la gestione non poteva passare attraverso procedure aziendali unilaterali di riduzione. Tuttavia, riconosciamo che si intende stabilizzare la forza lavoro staff-leasing (100 unità) e ridurre progressivamente l’impiego del lavoro interinale. È necessario fare subito incontri “ad hoc” sul tema delle stabilizzazioni per fornire risposte rispetto alle molte richieste che i lavoratori e le lavoratrici ci pongono.

Non abbasseremo la guardia, poiché è attivo un analogo percorso PTL sul sito di Siena. Invitiamo tutte le forze in gioco (istituzionali, politiche, sindacali) a mantenere un’attenzione e un dialogo attivo verso un’azienda che ha previsto un importante piano di investimenti, con l’obiettivo di mantenere su questo territorio una realtà industriale così importante, una delle poche rimaste che garantisce una tutela occupazionale ed economica della provincia.”

 



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