“La preoccupazione è massima perché è ovvio che ci sono tanti settori che vedranno crescere in modo esponenziale i propri costi di produzione; i costi energetici, la reperibilità di materie prime, la circolazione logistica che, laddove appunto sarà consentita e non è scontato, avrà un aumento di prezzi eccezionale ci fa capire di quanto purtroppo i prezzi saranno davvero condizionati in modo deciso”. Da qui parte il grido di allarme della Camera di Commercio di Arezzo e Siena per voce del suo presidente Massimo Guasconi.
La guerra in Medio Oriente preoccupa e non poco il tessuto economico della provincia di siena. Il grido di allarme della Camera di Commercio riguarda le ripercussioni del conflitto sui trasporti, sull’instabilità dei mercati energetici, sull’aumento delle barriere tariffarie e, soprattutto, sull’incremento dei prezzi e il conseguente decremento della capacità di spesa delle famiglie. Tutti fattori che obbligano le imprese senesi a rivedere costantemente le proprie strategie commerciali in un mercato globale sempre meno stabile. E la preoccupazione investe non solo il comparto manufatturiero. A tremare è il settore turistico proprio alla vigilia dell’apertura della stagione.
“Ci sono già disdette addirittura per le difficoltà che si hanno con il raggiungimento di Siena con le rotte aeree che, nella migliore delle ipotesi, sono state variate ma spesso vengono soppresse – sottolinea Guasconi -. Un turismo che ovviamente stava delineandosi sempre più come turismo straniero, quello che riusciva a tenere in positivo i nostri numeri e quello che ovviamente invece vedrà una riduzione proprio delle prenotazioni, non solo disdette. Riduzioni e disdette che purtroppo arrivano all’inizio di una stagione che è proprio alle porte e sicuramente condizionerà molto i nostri dati. Davvero credo che stiamo affrontando un periodo difficilissimo e l’incertezza di non sapere, di non avere nessuna cognizione sui tempi e sulle possibilità di una soluzione o di un miglioramento ovviamente incide in modo decisivo su un’economia che sarà segnata in modo molto importante, ovviamente in senso negativo, nei prossimi mesi”.