HPV, De Sanctis: “Vaccinazione efficace e sicura per ragazze e ragazzi. Toscana sopra la media, ma serve arrivare al 95% di copertura”

HPV, De Sanctis (Asl Toscana Sud-Est): “Vaccinazione efficace e sicura per ragazze e ragazzi. Toscana sopra la media, ma serve arrivare al 95% di copertura”

Di Redazione | 5 Marzo 2026 alle 13:30

In occasione della giornata di sensibilizzazione sul papillomavirus (che si è celebrata ieri), è intervenuta a ‘Buongiorno Siena’ la dottoressa Elena De Sanctis, responsabile della rete vaccinale dell’Asl Toscana Sud-Est, per fare il punto su diffusione del virus, rischio oncologico e stato delle vaccinazioni in Toscana.

Cos’è l’HPV e perché riguarda tutti

L’HPV è uno dei virus più diffusi al mondo: si trasmette prevalentemente per via sessuale, spesso senza sintomi, e può restare a lungo inosservato. Non è un tema “solo femminile”: riguarda uomini e donne, giovani e adulti.

“La gran parte della popolazione sessualmente attiva contrae l’HPV nel corso della vita. È un’infezione che può avere conseguenze gravi: circa il 90% dei tumori della cervice uterina è collegato al papillomavirus, ma sono coinvolti anche pene, ano e cavo orofaringeo.”

Vaccino: efficace, ben tollerato e per entrambi i sessi

Oggi esiste un vaccino mirato contro i ceppi più pericolosi del virus, quelli associati allo sviluppo dei tumori. È raccomandato a ragazze e ragazzi, con l’obiettivo di ridurre la circolazione del virus nella popolazione.

“È un errore considerarlo un problema solo delle donne. La vaccinazione va fatta a tappeto, maschi e femmine, perché il vaccino è estremamente efficace e ben tollerato.”

Coperture in Toscana e obiettivo 95%

La Toscana si colloca tra le regioni con le coperture vaccinali più alte in Italia, ma l’obiettivo indicato da Ministero e OMS – il 95% – non è ancora stato raggiunto. Nella Asl Toscana Sud-Est, in particolare tra i 15enni, i livelli sono tra i migliori della regione.

“Siamo soddisfatti dei risultati, ma possiamo fare di più. Arrivare al 95% è fondamentale se vogliamo davvero debellare l’infezione e i tumori HPV-correlati.”

Quando vaccinarsi: prima è meglio

La finestra ideale è il 12° anno di vita (dagli 11 ai 12 anni), prima dell’inizio dell’attività sessuale: è il momento in cui la risposta immunitaria è più alta e la protezione preventiva più efficace. Resta comunque utile vaccinarsi anche in età successive.

“Vaccinarsi prima dell’attività sessuale è molto importante. Ma il vaccino è utile in qualunque fase della vita, anche se si è già entrati in contatto con il virus.”

Come si accede al vaccino e chi ha diritto alla gratuità

Tutti i ragazzi e le ragazze nel 12° anno ricevono una lettera di invito dall’Asl e possono vaccinarsi dal pediatra o nei centri vaccinali. Sono previsti percorsi di recupero per chi non lo ha fatto nei tempi consigliati.

“La gratuità è garantita fino ai 30 anni per le donne e ai 18 anni per gli uomini. È inoltre offerta gratuitamente a chi ha trattamenti per lesioni correlate all’HPV, alle persone immunodepresse, con infezione da HIV e agli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.”

Trend e prospettive

L’HPV ha sempre circolato, ma con coperture in crescita si attende nei prossimi anni una riduzione dei tumori correlati. Intanto, il carcinoma della cervice uterina resta ancora il secondo tumore più frequente tra le donne.

“Con buone coperture nell’adolescenza ci aspettiamo un calo dei tumori HPV-correlati. Ma oggi il tumore della cervice uterina è ancora estremamente rilevante: per questo la vaccinazione è cruciale.”

Il messaggio finale

“Vaccinarsi contro l’HPV, ragazze e ragazzi, è una scelta semplice che previene tumori gravi. L’obiettivo è il 95% di copertura: possiamo e dobbiamo arrivarci.”



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