“I Venerdì di Siena”: incontro su architettura e Piano Piccinato

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 18 Febbraio 2026 alle 19:00

“I Venerdì di Siena”: incontro su architettura e Piano Piccinato
Siena torna a guardarsi allo specchio, ma lo fa attraverso le sue strade. Venerdì 20 febbraio, alle 17.30, in Sala delle Lupe a Palazzo Pubblico, “I Venerdì di Siena” dedicano un incontro a un tema che sembra tecnico e invece riguarda la vita quotidiana: come si disegna una città, come la si protegge e come la si fa evolvere senza perderne l’identità.
L’appuntamento si intitola “Le città (visibili). Architettura, arte e spazio” ed è promosso dal Comune di Siena, con la cura di toscanalibri.it per la direzione artistica di Francesco Ricci e la collaborazione di Massimiliano Bellavista. A intervenire saranno Carlo Blasi, architetto dell’Università di Bari, e Stefano Maggi, storico dell’Università di Siena. A moderare è l’architetto Roberto Barbetti, dirigente della Direzione Cultura Turismo del Comune. L’ingresso è gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

Una slide del Piano regolatore generale di Siena

 

Al centro della conversazione c’è anche una data che, per Siena, ha segnato un passaggio decisivo: 1956, anno in cui venne approvato in sede locale il piano regolatore che porta il nome del suo principale estensore, Luigi Piccinato (poi approvato a livello nazionale nel 1959). Non fu un piano come gli altri: in una stagione in cui molte città italiane inseguivano l’espansione senza regole, Siena scelse una strada diversa, puntando a preservare il centro storico nel suo assetto complessivo e a spostare la crescita urbana fuori dalle mura, evitando di riempire le “valli” interne che ancora conservavano un carattere verde e aperto.

Il docente Stefano Maggi

 

Quell’impostazione, maturata in un clima di forte dibattito cittadino, introdusse un’idea allora non scontata: non basta proteggere i monumenti, bisogna difendere anche i contesti, cioè l’ambiente urbano nel suo insieme. Un principio che da Siena fece scuola, diventando un riferimento nel modo di intendere la tutela dei centri storici e il rapporto tra città antica e città nuova.
Il titolo dell’incontro, “Le città (visibili)”, allarga però il discorso al presente. La domanda implicita è attuale: cosa vuol dire oggi fare architettura e pianificare lo spazio urbano in modo sostenibile, connesso, capace di generare valore culturale e sociale? E, soprattutto, come si tiene insieme il centro con le periferie, senza trasformare la città in una somma di pezzi separati?

Il dirigente Barbetti

 

Un breve sguardo alla storia aiuta a capire perché il tema resti caldo. Siena, tra fine Ottocento e Novecento, ha vissuto a lungo la tensione tra necessità igieniche, crescita demografica e nuove esigenze di mobilità. Poi, con il dopoguerra e l’aumento del traffico, la scelta di “spingere fuori” lo sviluppo urbano ha accompagnato la nascita dei quartieri moderni e il potenziamento dei trasporti pubblici. Negli anni successivi, tra varianti e nuove espansioni, il legame tra periferia e centro è diventato uno dei nodi permanenti della pianificazione.
L’incontro di domani sera ai “Venerdì di Siena” si inserisce in questo percorso: non una lezione per addetti ai lavori, ma un’occasione pubblica per rimettere in fila le scelte che hanno costruito la Siena di oggi e per ragionare su quelle che la modelleranno domani, tra architettura, arte e spazio urbano.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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