“Il modello costituzionale di giudice alla luce delle prospettive di riforma”, convegno nell'aula magna del Rettorato

Il saluto di Carrelli Palombi alla città: "Lascio un rapporto ricostruito con l'avvocatura". Tra i relatori anche Salvatore Vitello ex capo della procura di Siena

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Un evento per discutere sulla riforma costituzionale e la figura del giudice, si è tenuto nell’aula magna dell’università. Il convegno è l’ultimo appuntamento e una sorta di saluto alla città del Presidente del Tribunale di Siena Roberto Carrelli Palombi, che tra pochi giorni lascia il suo posto per andare a ricoprire il ruolo di presidente della Corte d’Appello di Lecce.
Cosa lascia a Siena e cosa si porta dietro?
“ Mi porto dietro dei ricordi bellissimi così come bellissime esperienze fatte con altri magistrati e il personale amministrativo e un rapporto ricostruito con l’avvocatura. Quando arrivai c’era invece un rapporto di grossa conflittualità. Negli anni- ha proseguito Palombi – abbiamo preso decisioni importanti e superato insieme alla classe forense momenti difficili, una linea di condotta che ho tenuto e spero di aver contribuito insieme a tutti a ridare un livello di dignità all’amministrazione della giustizia nella città di Siena”
Tra i relatori, quello forse più attesa dalla platea senese, anche l’ex capo della procura di Siena Salvatore Vitello oggi Avvocato Generale della Corte d’Appello di Roma, che a Siena aveva instaurato un rapporto solido con istituzioni e cittadinanza.


“Il tema del convegno riguarda il profilo che dovrebbe avere un giudice – ha detto Vitello – il miglior giudice è quello che sente la responsabilità della decisione, sa ascoltare e coltiva la cultura del dubbio. Indipendenza e imparzialità, sono poi altri due ingredienti fondamentali che riescono a dare l’idea del servizio che un giudice deve dare alla comunità”.



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