Il peso dell'inflazione a Siena, in molti hanno difficoltà a pagare il mutuo della prima casa

Mentre arriva il bollino anti-inflazione voluto dal Governo, le famiglie senesi continuano a fare i contri con l'aumento dei costi che corre veloce come nel resto d'Italia, tra attività che chiudono, locali sfitti e famiglie in difficoltà. Il punto delle associazioni di categorie locali

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Nei giorni in cui arriva nei supermercati il bollino tricolore per i prodotti a prezzi calmierati, grazie al patto anti-inflazione siglato dal Governo Meloni, continua però a colpire duramente l’inflazione. Secondo i dati Istat le famiglie continuano a fare i conti con il rialzo dei prezzi. Con l’inflazione le ricadute sfiorano i 2500 euro annui a famiglia, con un peso crescente su quelle numerose e su quelle meno abbienti. Un trend che si registra anche a Siena la cui evidenza spunta anche dalle molte attività che chiudono e dai locali che restano sfitti.

“L’inflazione pesa molto – assicura ai nostri microfoni Monica Ciacci, responsabile segreteria generale Confesercenti Siena – i mutui hanno tassi importanti e i prezzi sono aumentati dal 10 al 15%. A Siena in particolare molti hanno il problema di dover pagare il mutuo della prima casa e non ce la fanno. Si spera che questa sperimentazione del governo possa aiutare, anche i nostri negozi ne risentono. Le materie prime vanno comprate, si rinuncia magari a una giacca o a una scarpa”.

L’inflazione anche a Siena “mangia” la ripresa delle famiglie, la povertà non scende e le associazioni di categoria pressano per un cambio di passo che però sia strutturale e non a termine. “L’inflazione – aggiunge Daniele Pracchia direttore di Confcommercio Siena – pesa molto più di quello che si vede, c’è un effetto psicologico che deprime i consumi, si tende a evitare una spesa che vada oltre il necessario. Si spera che l’iniziativa del bollino tricolore dia risposta a soggetti più in difficoltà, è un’operazione a termine e a gennaio valuteremo se gli effetti sono positivi”.



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