Il sindaco De Mossi ha sciolto le riserve: "Cinque anni possono bastare, la mia disponibilità legata solo a casi estremi"

Il sindaco De Mossi non si candida per un secondo mandato: "Non abbiamo più bisogno degli ammalati della politica, ma non sono un irresponsabile, ripensamenti solo in caso di estreme emergenze"

Di Simona Sassetti | 8 Dicembre 2022 alle 11:39

La Festa della Immacolata ha portato consiglio al sindaco Luigi De Mossi che nel corso di una conferenza stampa ha fatto intendere che non si ricandiderà. “Io sono un civico non sono un politico, come tale vi devo dire che la mia scelta del 2018 è stata una scelta di servizio alla mia città. Oltre ad essere un civico sono però anche un uomo libero e sono il fautore e l’autore del mio destino – afferma – essere stato il sindaco di Siena è stato un grande onore, è stato un elemento molto importante, sono stati anni complessi. Gli anni più difficili dal 1945, abbiamo subito la guerra, la pandemia, la crisi energetica, due anni senza Palio. Le elezioni del 2018 però sono entrate nella storia, il sottoscritto ha cambiato le carte di questa città. Ha portato a governare le persone che erano state sempre messe da parte. E’ stato un grande impegno, gli aspetti della burocrazia sono spesso ostacoli, ma posso dire che quando sono sollecitati i dipendenti rispondono tutti all’unisono. Le cose che abbiamo fatto sono sotto gli occhi di tutti. Quello che abbiamo fatto lo vedete. Oltre al grande onore che mi è stato concesso però io ho dovuto sacrificare tanto tempo della mia vita privata, perché ho continuato a fare il mio lavoro – aggiunge-, ero qui a tempo pieno ma avevo e ho la mia attività professionale. Dopo cinque anni qualche valutazione va fatta e posso tornare a svolgere il mio lavoro in via esclusiva. Senza presunzione devo dire che io ho lavorato per il bene di questa città ma cinque anni possono bastare. Io sono un uomo libero e decido le sorti della mia vita, non abbiamo più bisogno degli ammalati della politica. Ringrazio tutti quelli che mi stanno chiedendo di proseguire ma la mia disponibilità è legata solo a casi estremi, perché  non sono ne un irresponsabile ne uno che scappa, ma la mia disponibilità è legata solo a casi estremi, ma come quel romanzo breve di Herman Melville alla mia maggioranza rispondo serenamente e senza nessun problema che preferirei di no”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena e ora su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, poi Guccini, Gaber, gli hamburger vegani e le verdure in pinzimonio. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo.



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