Il progetto idroelettrico sul fiume Elsa, noto come “Tubone”, torna al centro del confronto istituzionale. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Toscana, Simone Bezzini, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sullo stato dell’iter e sulle possibili ricadute ambientali e paesaggistiche dell’intervento previsto nel territorio di Colle di Val d’Elsa.
Il tema, da anni oggetto di discussione sul territorio, continua infatti a suscitare attenzione e preoccupazione nella comunità locale per il possibile impatto sugli equilibri ambientali e sul paesaggio del tratto del fiume interessato. Proprio per questo Bezzini ha deciso di portare la questione in Consiglio regionale, anche alla luce della posizione espressa nei mesi scorsi dal Consiglio comunale colligiano, che si è pronunciato all’unanimità chiedendo garanzie sulla tutela ambientale e manifestando contrarietà ai progetti finora presentati.

“Ho presentato un’interrogazione alla Giunta – spiega Bezzini – perché quello del cosiddetto Tubone a Colle Val d’Elsa è un tema che da molti anni suscita grande preoccupazione. Si tratta di vicende complesse anche sul piano giuridico e amministrativo, ma la comunità locale continua a chiedere attenzione e garanzie”.
L’obiettivo dell’atto è capire come la Regione stia raccogliendo le preoccupazioni espresse da istituzioni locali, cittadini e associazioni, anche alla luce del confronto avviato nelle scorse settimane tra Regione Toscana e l’amministrazione comunale.
“C’è un Consiglio comunale che si è espresso all’unanimità per chiedere tutele ambientali e paesaggistiche – aggiunge Bezzini – ponendo forti criticità rispetto alle progettualità finora presentate. Di fronte alle preoccupazioni della popolazione e alle richieste delle associazioni di un supplemento di approfondimento, è importante capire quale sia il percorso istituzionale in corso”.
Tra i temi sollevati nell’interrogazione anche la proposta avanzata dal Comune di estendere la Zona Speciale di Conservazione della Montagnola Senese fino a comprendere il Parco fluviale dell’Alta Val d’Elsa, un’ipotesi che potrebbe rafforzare la tutela ambientale dell’area.
Infine, l’interrogazione richiama anche le segnalazioni dei comitati locali, che chiedono nuovi approfondimenti tecnico-scientifici sulle caratteristiche ambientali e idrologiche del tratto di fiume interessato dal progetto, considerando che l’autorizzazione all’intervento risale ormai a diversi anni fa.
“Dal territorio – conclude Bezzini – stanno emergendo idee e dati nuovi che potrebbero essere messi a disposizione degli enti competenti. Con questa interrogazione vogliamo capire qual è lo stato dell’arte e come si intende rispondere alle preoccupazioni della comunità“.