Masi ha sottolineato come entrambi gli impianti rappresentino una priorità per la qualità dello sport e della vita sociale a Siena. “Sul Palasport – ha spiegato – i lavori sono iniziati nel 2023 e ancora oggi si parla di approfondimenti progettuali: servono scadenze chiare, nel rispetto dei tifosi e delle società sportive. Per lo stadio Franchi, la situazione di degrado e di parziale fruibilità ribadendo la necessità che l’amministrazione comunale prenda in mano il destino di queste due infrastrutture”.
Nel suo intervento, Masi ha anche richiamato l’ipotesi di una possibile candidatura olimpica regionale come occasione per intercettare risorse: “Questi impianti sono un valore per i senesi e per l’incontro della comunità: vanno potenziati”.
Alle interrogazioni ha risposto l’assessore allo sport e all’edilizia sportiva Lorenzo Lorè, che ha distinto i due dossier.
Per quanto riguarda lo stadio Artemio Franchi e la situazione legata al Siena Fc, Lorè ha ricordato l’incontro del 3 febbraio con la società: “Abbiamo chiesto maggiore puntualità nel rispetto degli impegni e la presentazione di un progetto sportivo e organizzativo solido per poter avviare l’iter di concessione pluriennale degli impianti”. L’assessore ha ribadito la volontà del Comune di tutelare “un patrimonio storico, sportivo e sociale come la Robur“, pur nel rispetto dei ruoli, trattandosi di una società privata. Sul piano sportivo ha preso atto dei recenti risultati positivi, mentre su quello gestionale ha parlato di “movimenti incoraggianti”, ma ha chiarito che senza un progetto chiaro “diventa impossibile attivare le procedure per la gestione futura”.
Sul fronte Palasport, Lorè ha spiegato che i lavori procedono come da cronoprogramma, con un andamento più veloce d’estate e più rallentato in inverno per consentire l’utilizzo dell’impianto durante i campionati. Attualmente sono in corso interventi al sottotetto per il miglioramento statico dell’edificio e sono stati avviati incarichi per il progetto di fattibilità dell’adeguamento antisismico.
L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi già effettuati: il ripristino di alcuni spogliatoi, le indagini non distruttive per verificare eventuali problemi strutturali e la gestione del riscaldamento affidata a una ditta specializzata. “La struttura è energivora e complessa da riscaldare – ha ammesso – ma la situazione è migliorata rispetto agli anni di mancata manutenzione”.
Obiettivo finale degli interventi, ha concluso Lorè, è quello di riportare la capienza a numeri più alti degli attuali 2.670 posti, così da restituire alla città «non solo un impianto sportivo, ma anche uno spazio per eventi e iniziative di richiamo».
Un confronto che ha messo in evidenza, da un lato, le richieste di chiarezza e tempi certi avanzate dall’opposizione, dall’altro l’impegno dell’amministrazione a proseguire i lavori e a definire percorsi gestionali più solidi per due strutture considerate strategiche per lo sport e la vita sociale senese.