Impianti sportivi, tempi e futuro al centro del dibattito su Palasport e Franchi

Interrogazioni del Pd sulle condizioni del Palasport di Siena e dello Stadio Artemio Franchi: Masi chiede tempi certi, Lorè assicura lavori in corso e un progetto solido per la gestione futura

Di Lorenzo Agnelli | 26 Febbraio 2026 alle 16:30

Nel Consiglio comunale di Siena di oggi il tema degli impianti sportivi è finito al centro del dibattito con una doppia interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Alessandro Masi sul Palasport di Siena di Viale Sclavo e sullo Stadio Artemio Franchi. Due strutture simbolo dello sport cittadino, accomunate – secondo l’opposizione – da criticità che richiedono risposte e tempi certi.

Masi ha sottolineato come entrambi gli impianti rappresentino una priorità per la qualità dello sport e della vita sociale a Siena. “Sul Palasport – ha spiegato – i lavori sono iniziati nel 2023 e ancora oggi si parla di approfondimenti progettuali: servono scadenze chiare, nel rispetto dei tifosi e delle società sportive. Per lo stadio Franchi, la situazione di degrado e di parziale fruibilità  ribadendo la necessità che l’amministrazione comunale prenda in mano il destino di queste due infrastrutture”.
Nel suo intervento, Masi ha anche richiamato l’ipotesi di una possibile candidatura olimpica regionale come occasione per intercettare risorse: “Questi impianti sono un valore per i senesi e per l’incontro della comunità: vanno potenziati”.

Alle interrogazioni ha risposto l’assessore allo sport e all’edilizia sportiva Lorenzo Lorè, che ha distinto i due dossier.

Per quanto riguarda lo stadio Artemio Franchi e la situazione legata al Siena Fc, Lorè ha ricordato l’incontro del 3 febbraio con la società: “Abbiamo chiesto maggiore puntualità nel rispetto degli impegni e la presentazione di un progetto sportivo e organizzativo solido per poter avviare l’iter di concessione pluriennale degli impianti”. L’assessore ha ribadito la volontà del Comune di tutelare “un patrimonio storico, sportivo e sociale come la Robur“, pur nel rispetto dei ruoli, trattandosi di una società privata. Sul piano sportivo ha preso atto dei recenti risultati positivi, mentre su quello gestionale ha parlato di “movimenti incoraggianti”, ma ha chiarito che senza un progetto chiaro “diventa impossibile attivare le procedure per la gestione futura”.

Sul fronte Palasport, Lorè ha spiegato che i lavori procedono come da cronoprogramma, con un andamento più veloce d’estate e più rallentato in inverno per consentire l’utilizzo dell’impianto durante i campionati. Attualmente sono in corso interventi al sottotetto per il miglioramento statico dell’edificio e sono stati avviati incarichi per il progetto di fattibilità dell’adeguamento antisismico.
L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi già effettuati: il ripristino di alcuni spogliatoi, le indagini non distruttive per verificare eventuali problemi strutturali e la gestione del riscaldamento affidata a una ditta specializzata. “La struttura è energivora e complessa da riscaldare – ha ammesso – ma la situazione è migliorata rispetto agli anni di mancata manutenzione”.

Obiettivo finale degli interventi, ha concluso Lorè, è quello di riportare la capienza a numeri più alti degli attuali 2.670 posti, così da restituire alla città «non solo un impianto sportivo, ma anche uno spazio per eventi e iniziative di richiamo».

Un confronto che ha messo in evidenza, da un lato, le richieste di chiarezza e tempi certi avanzate dall’opposizione, dall’altro l’impegno dell’amministrazione a proseguire i lavori e a definire percorsi gestionali più solidi per due strutture considerate strategiche per lo sport e la vita sociale senese.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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