Incontro tra Comune di Siena e imprese, D'Ercole (Cgil): "Sindacati esclusi, fatto grave"

L'attacco della segretaria senese: "Come sindacati, in maniera unitaria, abbiamo pensato a una svista e invece è una volontà. Comune di Siena in linea con la politica nazionale di non rispetto del confronto coi sindacati"

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Palazzo Pubblico, martedi 15 ottobre alle 18, ospiterà un incontro organizzato dal Comune di Siena con le imprese del territorio senese per fare il punto su futuro, esigenze e prospettive delle aziende locali. A volerlo il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Michele Capitani e l’assessore al commercio Vanna Giunti. L’incontro – spiega Capitani- sarà occasione per capire ogni altra esigenza imprenditoriale e come poter essere d’aiuto. Questo per rendere ancora più attrattivo il territorio senese, che significa avere risorse e investitori capaci di radicarsi in città o nel territorio limitrofo, quindi cercare occupazione stabile e ricchezza. Ad essere invitati sono gli imprenditori e – aggiunge Capitani – non sarà dunque un tavolo sindacale o organizzato per gestire crisi aziendali, la cui titolarità peraltro spetta alla Regione Toscana. Tutto questo non esclude certo dal confronto le organizzazioni sindacali, con le quali il dialogo, è sempre stato e sempre sarà costante con l’obiettivo comune di creazione e tutela del lavoro a Siena”. Non ci stanno però le sigle sindacali che non hanno apprezzato l’esclusione totale dall’incontro.

“Parlare di lavoro senza chi rappresenta il lavoro tutti i giorni nelle aziende al fianco dei lavoratori, che vivono le maggiori difficoltà al momento in termini di mancati rinnovi e cassa integrazione – tuona Alice D’Ercole, segretaria Cgil Siena – è un fatto grave. Quando si parla di lavoro è giusto che siano presenti le organizzazioni sindacali, pensavamo fosse una svista, lo abbiamo fatto notare in maniera unitaria la scorsa settimana, e invece apprendiamo che è una volontà. L’Amministrazione comunale – conclude – è in piena continuità con la politica nazionale di non rispetto del confronto con i sindacati”.

 

 



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