La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha acceso i riflettori sul centro culturale islamico di Monteroni d’Arbia, struttura situata in via Cassia Sud e frequentata da numerosi cittadini di fede islamica per attività religiose e sociali.
Nella mattinata di ieri, (come riporta il Corriere di Siena), gli investigatori hanno eseguito una perquisizione nei confronti del presidente dell’associazione “Nur”, un uomo di 36 anni con cittadinanza italiana, che gestisce il centro. I controlli hanno riguardato sia la sua abitazione sia i locali della struttura, che può ospitare fino a circa 300 persone.
Durante il blitz sono stati sequestrati diversi materiali, tra cui documenti, telefoni cellulari e computer. I dispositivi saranno sottoposti ad analisi informatica per acquisire eventuali elementi utili alle indagini.
L’inchiesta, coordinata dalla procura antimafia di Firenze e avviata nel 2022, ha l’obiettivo di verificare possibili collegamenti tra alcuni frequentatori del centro e ambienti legati al terrorismo internazionale. Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, a destare sospetti sarebbero state alcune conversazioni intercettate all’interno del luogo di culto, nelle quali sarebbero stati citati gruppi jihadisti e scenari legati ai conflitti in Medio Oriente.
Gli accertamenti sono ancora in corso e serviranno a chiarire il contesto delle conversazioni e l’eventuale esistenza di contatti con circuiti estremisti.