La Contrada della Tartuca celebra Tito Sarrocchi e lancia il crowdfunding per il restauro della chiesa

Evento speciale per il rione di Castelvecchio che ha celebrato i 200 anni dalla nascita del "suo" Tito Sarrocchi

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Evento speciale per la Contrada della Tartuca che ha celebrato i 200 anni dalla nascita di Tito Sarrocchi, artista senese e tartuchino che non solo ha rappresentato uno dei nomi più celebri per la scultura italiana e internazionale, ma è sempre stato uomo di Rione particolarmente attivo nella sua Contrada, che a lui ha dedicato una speciale serata per questo anniversario da ricordare.

“Questa occasione delle celebrazioni del bicentenario – afferma Giovanni Mazzini, storico tartuchino – poniamo anche l’accento sul suo rapporto con la Contrada che gli dette i natali, ovviamente la Tartuca. Tratteggeremo questi rapporti attraverso sia i tributi che la Contrada sempre gli manifestò, per la sua fama ormai raggiunta e per le opere che stava realizzando nella nostra città e non solo, ma anche per l’incarico che ebbe in Contrada perché fu sempre parte attiva, nonostante fosse un artista di chiara fama internazionale, sempre in viaggio per i suoi lavori. Tanto, alla fine, da essere nominato Priore onorario e quindi la Tartuca lo sentì sempre uno dei suoi figli più illustri”.

Un appuntamento doppio per la Tartuca. Infatti oltre a celebrare la figura del tartuchino Tito Sarrocchi, per l’occasione è partita la raccolta fondi per finanziare i lavori urgenti e necessari per il rifacimento e il restauro della cupola e del tetto della chiesa.

“Usiamo questa sera anche come lancio promozionale – spiega il Priore della Contrada della Tartuca Simone Ciotti – dell’inizio della nostra attività di crowdfunding. La Chiesa, il nostro oratorio, si trova in una situazione di necessità di restauro della cupola e del tetto per cui la Contrada si è fatta promotrice di una richiesta alla Fondazione Monte dei Paschi di attivare un bando che si chiama “Let’s Art!”, dove la Fondazione ci riconosce una certa somma a fronte di un’attività di cowdfunding che la Contrada intraprenderà nei prossimi mesi. Noi abbiamo voluto anche dare un nome a questa attività – precisa Ciotti -: “è la nostra Volta”, volta intesa come Volta di cupola e volta intesa come generazione di Tartuchini che come hanno costruito la Chiesa nel 1635, ora si trovano a dover far fronte al restauro”.



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