Partiranno a breve e le iscrizioni sono già aperte, i laboratori gratuiti del progetto “La Fenice di Miriam”, rivolti a giovani dai 13 anni in su. Tre percorsi – inglese, fumetto e musica – pensati non solo come attività formative, ma come occasioni concrete di incontro e socialità, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento giovanile e creare nuovi spazi di condivisione. Il cuore dell’iniziativa è la biblioteca comunale “Margherita Moriondo”, che da luogo di studio si trasforma in spazio vivo di relazione, capace di accogliere ragazzi e ragazze e accompagnarli nella scoperta dei propri talenti. Il progetto nasce nel ricordo di Miriam, scomparsa a 24 anni: la fenice che portava tatuata sul braccio diventa oggi simbolo di speranza e rinascita per il futuro.
“Il progetto prevede laboratori pensati come semi di nuova vita per i giovani del territorio, con la biblioteca che diventa spazio di incontro, formazione e condivisione – afferma il sindaco Gabriele Berni-. Miriam continuerà a vivere in ogni ragazzo che scoprirà un talento, in ogni discussione che nascerà tra questi scaffali, in ogni sorriso scambiato durante un laboratorio”.
Entrando nel dettaglio, il primo a partire sarà il corso di inglese, in programma dalle 17:00 alle 18:30, con appuntamenti martedì 14 e martedì 28 aprile, e poi martedì 5 e martedì 19 maggio. A condurlo saranno Anne e John Goodwin, coppia residente a Monteroni, che ha scelto di mettersi a disposizione del progetto, definendosi “onorata di contribuire”.
Accanto a questo, il laboratorio di fumetto, dalle 16:30 alle 17:30, con un calendario che prevede sabato 18 aprile e poi sabato 2 e sabato 23 maggio. Il percorso sarà animato dagli studenti del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena, chiamati a condividere competenze e creatività.
Infine, il corso di musica, dalle 16:00 alle 17:00, con appuntamenti giovedì 23 aprile, mercoledì 13 maggio e mercoledì 27 maggio, realizzato con il coinvolgimento della Filarmonica di Monteroni.
I laboratori sono gratuiti e per informazioni è possibile contattare i numeri 340 7022691 e 333 3607683.
Un invito che non riguarda soltanto i ragazzi, ma l’intera comunità. Perché sostenere e diffondere un progetto come questo significa contribuire a trasformare un ricordo in energia condivisa, capace di generare futuro.
