La Fondazione Biotecnopolo di Siena apre alla collaborazione con la Regione Toscana

Giani auspica maggiore coinvolgimento, Polifrone: "E' sostegno che cerchiamo"

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Apertura del Biotecnopolo di Siena a un maggiore coinvolgimento della Regione Toscana, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie nella ricerca sulle biotecnologie. È quanto emerso dal confronto tra il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il direttore generale della Fondazione Biotecnopolo, Gianluca Polifrone, intervenuti al convegno ‘Biotecnologie per la sicurezza nazionale’, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci. “Avrei voluto che la Fondazione Biotecnopolo vedesse un coinvolgimento della Regione, che non ci fu perché non fu inserita nel contesto degli enti che componevano il consiglio di amministrazione”, ha detto Giani, ricordando il sostegno regionale a Toscana Life Sciences. Dal direttore generale del Biotecnopolo è arrivata un’apertura alla collaborazione con Palazzo Strozzi Sacrati. “Non sdegniamo l’appoggio della Regione Toscana, anzi lo cerchiamo, così come anche i fondi della Regione, perché il Biotecnopolo ha bisogno della politica e delle istituzioni”, ha affermato Polifrone, ribadendo che Toscana Life Sciences continuerà a essere un interlocutore della Fondazione. “La Regione ha le porte aperte al Biotecnopolo”, ha aggiunto. Giani ha quindi annunciato che la Regione confermerà e incrementerà il proprio sostegno a Tls, auspicando una maggiore sinergia tra le due realtà scientifiche per rafforzare il ruolo di Siena nel settore delle scienze della vita. Sulle priorità della Fondazione è intervenuto anche Francesco Zaffini, presidente della Commissione affari sociali e sanità del Senato, che ha invitato a concentrare gli sforzi su pochi progetti strategici. “Non serve perdersi dentro e dietro a mille situazioni, a mille progetti. Serve fare la differenza con due, tre grandi progetti”, ha sottolineato, indicando tra gli obiettivi la ricerca biotecnologica, il trasferimento delle scoperte scientifiche all’industria, lo sviluppo di brevetti internazionali e il sostegno ai giovani ricercatori. L’obiettivo, ha spiegato Zaffini, è anche rafforzare la capacità italiana di rispondere alle future emergenze sanitarie. Il presidente della Commissione ha assicurato il sostegno istituzionale del Senato, sollecitando però tempi rapidi: “I risultati vengano e vengano presto”.



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