La morte di Stefano Montomoli, giornalista vittima del Coronavirus

Stefano Montomoli era la voce delle trasferte della Robur. Fino alla pensione aveva lavorato alla Sclavo

Aveva 69 anni Stefano Montomoli, il giornalista pubblicista morto all’ospedale Le Scotte di Siena dove era stato ricoverato circa un mese fa dopo essere stato trovato positivo al Coronavirus. Pochi giorni dopo il ricovero le sue condizioni si erano aggravate e i medici avevano deciso di intubarlo. Decisione che lo stesso Montomoli aveva comunicato agli amici con un messaggio whatsapp: “Hanno deciso di addormentarmi ed intubarmi. Speriamo di rivedersi presto”.

Ma giorno dopo giorno le sue condizioni sono peggiorate nonostante i medici abbiano tentato il tutto per tutto.

Stefano Montomoli, appassionato tifoso della Robur, ha lavorato fino alla pensione per la Sclavo. Abitava al Petriccio, quartiere da dove prevenivano molti dei pionieri di una delle prime radio libere della città. E con Antenna Radio Esse aveva iniziato a collaborare per la parte sportiva.

Era poi passato a Radio Siena, di cui è stato anche direttore responsabile. Sue le radiocronache delle trasferte della Robur, voce che tutti conoscevano ed apprezzavano. Negli ultimi anni era stato commentatore anche in Tv, a Radio Siena Tv, sempre per la Robur.

 

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