Dopo sei risultati utili consecutivi e la convincente vittoria casalinga contro il Pineto, la Pianese non vuole fermarsi e domani affronterà il Pontedera allo stadio Comunale di Piancastagnaio. La formazione pontederese, in piena lotta salvezza, è reduce da tre ko consecutivi, ma in tutte le gare ha lottato fino alla fine. Per le zebrette, inoltre, c’è da sfatare il tabù Pontedera, avversario contro cui non hanno mai vinto a Piancastagnaio, né tra i dilettanti né tra i professionisti.
ùAppuntamento dunque alle 14.30 di domani, sabato 21 marzo, quando le due formazioni toscane scenderanno in campo agli ordini di Domenico Castellone di Napoli, coadiuvato da Diego Spatrisano di Cesena e Steven La Regina di Battipaglia. Il IV ufficiale sarà Andrea Zoppi di Firenze, mentre l’operatore FVS designato è Simone Iuliano di Siena.
“Sarà una partita tosta, difficile”. Ne è certo Alessandro Birindelli, allenatore della Pianese, che ha presentato la prossima sfida nella consueta conferenza stampa pre gara. “Noi abbiamo raggiunto il primo obiettivo, che era la salvezza e il mantenimento della categoria, e i ragazzi in questo sono stati eccezionali, come ho sempre detto – ha aggiunto il mister –. Vedo sempre grande applicazione, voglia e intensità negli allenamenti, e questo si è confermato anche in questa settimana di avvicinamento: non è cambiato nulla. L’atteggiamento è di buon auspicio, poi le partite vanno giocate e interpretate.”
Alla domanda se aver riposato possa essere stato un fattore positivo, il tecnico ha risposto: “La verità è che non si sa. Posso dire che avevamo bisogno di ricaricare le energie, sia fisiche sia, soprattutto, mentali, perché le partite ravvicinate e le trasferte incidono molto. Se è stato un bene o un male lo vedremo nelle prossime gare, a partire da quella contro il Pontedera.” Tornando sulla stagione, Birindelli ha proseguito: “Ai ragazzi dico sempre che bisogna andare avanti partita dopo partita, cercando di toglierci le soddisfazioni che arriveranno, con convinzione, spirito di squadra, compattezza e umiltà.”
“Di solito non mi soffermo troppo sui dati, ma in questo caso mi incuriosivano perché, guardando le partite, la sensazione è quella di una squadra viva, con energia positiva – ha spiegato ancora l’allenatore –. I numeri lo confermano: contro la Vis Pesaro, ad esempio, hanno prodotto più expected goals degli avversari, con un buon possesso palla in trasferta. Lo stesso è successo contro la Juventus Next Gen, una squadra abituata a dominare il gioco, dove hanno mantenuto il 51% di possesso creando più occasioni pericolose. È accaduto anche contro Perugia e Guidonia: se si guardano solo i risultati non emerge un grande divario, ma nelle prestazioni non si è vista una squadra da bassa classifica. Per questo dovremo stare molto attenti: quando affronti squadre libere mentalmente, che giocano senza pressioni, il rischio di cadere in un tranello è alto. Basta una giornata storta per complicare tutto. Servirà la massima attenzione.