“Con profonda commozione mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Valentino Garavani, maestro indiscusso della moda italiana e ambasciatore nel mondo dell’eleganza e della bellezza del nostro Paese, scomparso a Roma all’età di 93 anni”. Così l’assessora alla cultura, Cristina Manetti, esprime il proprio cordoglio appresa la notizia della morte del grande stilista.
“La Toscana – prosegue – perde oggi non solo una figura straordinaria della cultura e della creatività, ma un uomo che con questa terra ha avuto un legame autentico e profondo. Un rapporto che si è espresso anche nel suo storico esordio alla Sala Bianca di Pitti a Firenze, momento simbolico che contribuì a consacrarlo sulla scena internazionale e a scrivere una pagina fondamentale della storia dell’alta moda italiana”.
“Negli anni Ottanta – ricorda Manetti – Valentino scelse Cetona e Villa La Vagnola come luogo dell’anima, trasformando una storica dimora del Settecento in una residenza capace di coniugare arte, storia e visione contemporanea. Un luogo che divenne simbolo del suo amore per la bellezza italiana, vissuta con rispetto, passione e senso della misura. Attraverso quella scelta, Valentino ha saputo raccontare al mondo una Toscana colta, raffinata e senza tempo, fatta di paesaggi, silenzi e cultura. Anche dopo la vendita della villa, il suo segno è rimasto indelebile, testimoniando un legame che va oltre il possesso e si radica nella memoria e nell’identità dei luoghi”.
“A Firenze, inoltre, la sua presenza è stata per anni rappresentata dalla storica boutique in Via Tornabuoni, strada simbolo dell’eccellenza artigianale e del prestigio internazionale, dove il nome Valentino ha contribuito a rafforzare l’immagine della città come capitale dello stile e del saper fare italiano. Oggi, nel giorno della sua scomparsa, la Toscana lo ricorda con gratitudine e affetto. Il suo stile, la sua visione e il suo amore per l’arte continueranno a essere fonte di ispirazione per le generazioni future. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini – conclude l’assessora Manetti – va il mio più sentito cordoglio”.