L’eccellenza nasce dalla volontà, dalla determinazione e dal credere fortemente nell’obiettivo. Tutte doti che contraddistinguono Leonardo Fiorenzani e Michela Bigio, giovane coppia dotata di professionalità e talento, titolari di un ristorante che è eccellenza del territorio senese: “La Sosta del Cavaliere Restaurant Gourmet”.
Gli ospiti che si deliziano in piatti che sono un’esperienza di gusto, sperimentazione di nuovi accostamenti di sapori ad anche soddisfazione estetica, non possono sapere che dietro c’è una storia di crescita personale davvero inusuale.
Leonardo Fiorenzani, infatti, è uno chef che voleva fare l’atleta olimpionico. Da giovanissimo era un promettente giavellonista, che oltre agli allenamenti in pedana si concedeva solo quelli in contrada, l’Oca, come alfiere. Poi un brutto infortunio al braccio ha definitivamente compromesso le sue chance di sportivo, costringendolo a ripiegare su un lavoro di ufficio che non lo stimolava. Competitivo, abituato a superare i propri limiti, ha deciso di lasciare la sicurezza per un’altra delle sue passioni: la cucina.
A soli 28 anni Leonardo rileva un’osteria nel caratteristico borgo di Torri, nel comune di Sovicille. All’inizio il menù prevede piatti della cucina tipica toscana serviti in un ambiente informale. Ma ancora una volta la sua voglia di migliorasi ha la meglio. “Restavo notti intere in cucina a studiare nuovi piatti, nuovi gusti, nuove presentazioni”, racconta.
Nel frattempo la compagna Michela, senese e tartuchina, si specializza come sommelier, pronta ad accostare ad ogni sapore il giusto vino.
A fine 2019, poco prima che scoppiasse la pandemia, Leonardo e Michela dismettono le vesti di osti per lanciarsi nel mondo della cucina gourmet. “Eh no, non potevamo prevedere il Coronavirus e tutto ciò che ha comportato, e questo inizialmente ci ha penalizzato e molto preoccupato – raccontano – ma abbiamo scelto di dedicare quei mesi ad una ristrutturazione totale del locale. Tutti i lavori li abbiamo fatti da soli, trasformando l’osteria in un ristorante molto elegante e curato nei particolari, sia all’interno che all’esterno, dove in estate è possibile degustare i nostri piatti davanti allo splendido skyliner di Siena”.
Alla riapertura dell’attività “La Sosta del Cavaliere Restaurant Gourmet” era realtà.
“Tutta la nostra cucina – spiega lo chef – è a chilometro zero. Le carni sono tutte di allevamenti locali, anche quelle all’apparenza più esotiche, come la carne di cervo, provengono da piccoli produttori locali nell’arco di cinquanta chilometri. Le verdure, invece, le coltiviamo direttamente dal nostro orto dove abbiamo anche una grande varietà di erbe. Pane e pasta sono da noi preparati giornalmente”.
Gli appassionati di cucina gourmet li hanno scoperti, ed apprezzati, immediatamente e gli esperti del settore hanno fatto offerte per lavorare in numerose città all’estero “ma noi vorremmo restare nella nostra città e qui farci conoscere ed apprezzare. Amiamo e crediamo in Siena e per questo abbiamo accettato la grande sfida di restare”.
Dopo le festività il ristorante resterà chiuso per qualche settimana che non sarà di solo riposo. Li attendono nuovi lavori sulla struttura e nuova sperimentazione di gusti, oltre a viaggi mirati alla scoperta di nuovi sapori. Poi, dal mese di marzo, Leonardo Fiorenzani e Michela Bigio torneranno ad aprire le porte del loro ristorante.