"La Stranieri per il Giorno della Memoria": Helena Janeczek dialoga con gli studenti all’Università per Stranieri di Siena

Intitolazione dell’aula 2 a Hannah Arendt durante l’evento del Giorno della Memoria

Di Redazione | 26 Gennaio 2026 alle 19:00

"La Stranieri per il Giorno della Memoria": Helena Janeczek dialoga con gli studenti all’Università per Stranieri di Siena

Domani, martedì 27 gennaio alle ore 10 l’Università per Stranieri di Siena celebra il Giorno della Memoria con l’evento “La Stranieri per il Giorno della Memoria”, un dialogo pubblico con la scrittrice Helena Janeczek dedicato alla comunità studentesca, alle scuole e aperto alla cittadinanza. L’incontro si svolgerà nell’Aula Magna Virginia Woolf.

Dopo l’intervento del rettore Tomaso Montanari, Helena Janeczek terrà una lectio sul tema “Non tutte le strade portano a Auschwitz. Fare memoria scardinando l’immaginario”, seguita da letture tratte dalle sue opere. A moderare l’incontro sarà Daniela Brogi.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni ufficiali del Giorno della Memoria, istituito dalla Repubblica Italiana il 27 gennaio, data della liberazione del campo di Auschwitz, per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione degli ebrei in Italia e tutte le vittime della deportazione, oltre a coloro che si opposero al progetto di sterminio rischiando la propria vita.

Quest’anno l’Ateneo affida la riflessione a una delle voci più autorevoli della letteratura contemporanea italiana ed europea. Nata a Monaco di Baviera nel 1964 in una famiglia ebreo-polacca, Helena Janeczek vive in Italia da oltre trent’anni. La sua opera attraversa poesia, narrativa e saggistica, intrecciando memoria personale e storia collettiva. Dal romanzo d’esordio Lezioni di tenebra — dedicato alla trasmissione della memoria della deportazione materna — fino al Premio Strega per La ragazza con la Leica, Janeczek ha costruito un percorso letterario profondamente legato ai temi della guerra, dell’identità e della testimonianza.

Nel corso della mattinata verrà inoltre intitolata l’aula 2 ad Hannah Arendt, filosofa e pensatrice centrale del Novecento, in un gesto simbolico che rafforza il legame tra studio, memoria e responsabilità civile.

Un appuntamento pensato non solo come commemorazione, ma come occasione di confronto critico sul modo in cui oggi si costruisce e si trasmette la memoria, soprattutto alle nuove generazioni.



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