Quella che doveva essere una “vacanza rigenerante” rischia di trasformarsi in un incubo per Valentina Castagnini e Roberta Bonelli, senesi amiche di lunga data unite dall’appartenenza alla Contrada di Valdimontone. Il loro viaggio in Thailandia doveva far rima solo con relax ma l’ultima tappa del viaggio di ritorno rischia adesso di rovinare tutto. Mentre le due stavano per partire da Doha dove avevano fatto scalo, l’aereo dove erano a bordo non è mai decollato a causa della minaccia in cielo di missili e raid iraniani scaturiti dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele in Iran. Le due amiche sono quindi bloccate da sabato nella capitale del Qatar in una sistemazione di fortuna, senza valigie e senza la certezza di una data di ritorno, con in lontananza le esplosioni e con la paura di uscire in strada.
“Si stava per decollare quando a un certo punto l’aereo ha iniziato a girare nella pista senza decollare e non si capiva cosa stesse succedendo e dopo circa un’ora ci hanno detto che c’era un problema legato a un missile – racconta Valentina Castagnini -. Dopo circa 3 ore ci hanno fatto scendere e tornare in aeroporto dove c’era il caos, non riuscivamo a ricaricare il cellulare perché c’erano tutte le prese occupate, file ovunque per mangiare. Poi è diventato pericoloso stare anche in aeroporto e dopo 15 ore, alle 3 di notte, ci hanno trovato un albergo”.
“Di notte abbiamo sentito un’altra esplosione e partivano gli allarmi del Governo sul cellulare dove veniva indicato di non spostarsi e di stare in posti sicuri – aggiunge Roberta Bonelli -. Soltanto la mattina abbiamo capito che era stata oggetto di un raid una base americana a circa 40 km da qui e, da allora, lo spazio aereo era stato chiuso”.
“La percezione del rischio e del pericolo varia da momento a momento – prosegue Valentina . Dalla finestra dell’albergo vediamo che ci sono pochissime persone o macchine in strada e ci hanno detto che invece questa città di solito è vivissima”.
“Non sappiamo quando potremo rientrare in Italia, ad ora sappiamo solo che tutti i voli sono cancellati fino alle 9 di domani” sottolinea Roberta.
“In questo momento è meglio rimanere a terra perché perlomeno, in caso di necessità, la possibilità di scappare c’è e nessuno si prende la responsabilità di farci volare con i missili a poche decine di chilometri da qui” concludono le due amiche partite per una “vacanza rigenerante” e che adesso sperano solo di poter tornare quanto prima a Siena, lontano dalla paura delle esplosioni e della guerra.