Carabinieri scoprono ladro pasticcione
Anche per fare il ladro bisogna avere professionalità e fortuna, caratteristiche che mancano ad un giovane kosovaro di 21 anni che per la seconda volta viene beccato dai carabinieri dopo rocamboleschi furti.
La prima volta è stato qualche tempo fa, quando il giovane, nel corso di un furto in un bar senese, durante la fuga, nell’uscire dall’esercizio pubblico, fece scattare inavvertitamente una leva che bloccava la saracinesca del bar, restando imprigionato dentro la stessa, come un topo nella tagliola, sino all’arrivo della pattuglia dei carabinieri ai quali, anche in quel caso si era di fatto costituito.
Il secondo episodio è avvenuto venerdì 2 settembre, quando i carabinieri di Castelnuovo Berardenga, impegnati in un servizio di pattuglia, notano un ciclomotore coreano da 50 cc di cilindrata, praticamente nuovo ed abbandonato in uno strano punto sul ciglio della strada. Una verifica in banca dati con la centrale operativa dei carabinieri di Siena, consente di apprendere che quello scooter è rubato. I militari attendono pazientemente sul luogo del rinvenimento, in aperta campagna, l’arrivo del proprietario, ed infatti arriva sul posto il giovane straniero, che, bluffando, sostiene di essere il proprietario di quel mezzo e mostra le chiavi per avviarne il motore. Con quelle chiavi i militari, dopo uno sguardo d’intesa, aprono il vano sotto sella del mezzo ed estraggono dei documenti relativi a Koman, la sua carta d’identità, il permesso di soggiorno e alcuni effetti personali.
A questo punto il ladro pasticcione ritiene di aver gabbato i carabinieri convincendoli che quel ciclomotore gli appartenesse. I militari invece lo ringraziavano per il fatto di essersi di fatto costituito e, non essendoci gli estremi per l’arresto, lo rassicurano comunque sul fatto che, non appena avessero restituito la moto al legittimo proprietario, lo avrebbero denunciato alla Procura della Repubblica di Siena il furto.