L'Angelo duecentesco nella chiesa di Provenzano restaurato grazie al contributo del Rotaract Club Siena

Di Redazione | 7 Aprile 2019 alle 23:55

L'Angelo duecentesco nella chiesa di Provenzano restaurato grazie al contributo del Rotaract Club Siena

Presentata l’opera di restauro, eseguito da Laura Ley Kraus con la supervisione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo

Domenica 7 aprile ha avuto luogo la presentazione, presso la chiesa di Santa Maria in Provenzano, di un Angelo duecentesco salvato, grazie all’opera di restauro, dall’oblio e dalle cattive condizioni a cui il tempo lo aveva condannato. L’intervento di restauro, eseguito da Laura Ley Kraus, con la supervisione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo con l’allora funzionario prof. Alessandro Bagnoli è stato possibile grazie al contributo del Rotaract Club Siena, nell’ambito di un service pluriennale cominciato nell’annata rotaractiana 2016/2017 (con l’allora Presidente Carlotta Potenti), proseguito nell’a.r. 2017/2018 (con l’allora Presidente Bernardino Mandarini) e culminato in questa annata (Presidente Eugenio Maria Mazzi) con la realizzazione del restauro.

Sono intervenuti Alessandro Bagnoli, che ha raccontato la storia dell’Angelo, quasi un unicum, con le sue origini attribuibili al Duecento, all’interno della chiesa di Santa Maria in Provenzano, la quale ha origini successive: fu il granduca Ferdinando I a volerla nel 1595. La provenienza dell’Angelo rimane un mistero, sembra dai magazzini dell’Opera del Duomo o da un’altra chiesa senese; è intorno alla fine del Seicento che il piccolo Angelo arriva a intrecciare la sua storia e il suo destino con la chiesa di Santa Maria in Provenzano, probabilmente grazie allo scultore Giovanni Antonio Mazzuoli, che lo collocò sull’acquasantiera della sagrestia. Forti le analogie artistiche con altre opere dell’architetto e scultore Nicola Pisano, al punto che Alessandro Bagnoli ha proposto l’attribuzione di questo Angelo proprio al Pisano. La restauratrice Laura Ley Kraus ha poi raccontato come si è svolto l’intervento di restauro, che ha permesso di restituire la bellezza e la dignità artistica a un’opera unica. Sono inoltre intervenuti Don Enrico Grassini, amministratore parrocchiale di Santa Maria in Provenzano, e del Rotaract Club Siena il Presidente Eugenio Maria Mazzi, Carlotta Potenti e Lorenzo Radi, presidente della commissione interesse pubblico nell’annata 2016/2017.

Numerosi i presenti, Rotaractiani e non, che hanno infine assistito al momento particolarmente emozionante in cui l’Angelo marmoreo è stato svelato. Il Rotaract Club Siena è un’associazione di ragazzi fra i 18 e i 31 anni, che realizzano una serie di attività guidate dallo spirito di solidarietà e amicizia; quello dell’Angelo in Santa Maria in Provenzano è un service che vuole restituire alla città di Siena un’opera straordinaria, nell’ottica che la cultura e la bellezza fanno parte dell’anima di un territorio, vincolandosi al suo benessere più di quanto si possa credere.



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