Dopo la peggior sconfitta elettorale della sua storia recente, la Lega a Siena prova a ripartire dal territorio. Ospite della trasmissione Il Punto, il nuovo segretario comunale Luca Vannocci ha tracciato le strategie del “nuovo corso” del Carroccio senese, difendendo la sua linea più identitaria e sovranista (incarnata dal generale Roberto Vannacci, nonostante sembri vicino l’addio e la nascita del suo nuovo partito) e aprendo alla conferma del sindaco Nicoletta Fabio alle prossime amministrative 2028.
Un incarico assunto nel momento più difficile, dopo il crollo alle Regionali 2025 che ha visto la Lega passare in Toscana dal 21,8% del 2020 al 4,3%, e a Siena dal 15,5% al 3%. “Ho accettato perché nel 2018 avevo lasciato un tavolo apparecchiato – ha detto Vannocci – oggi quel tavolo è pieno di briciole e va rimesso in ordine”. Una scelta che rivendica come atto di militanza più che come ambizione personale: “Mi sono prestato per dare una mano, non per motivi personali”.
“Restano i fedeli al Carroccio”
Nel descrivere lo stato del partito, Vannocci non nasconde la crisi ma rivendica ciò che è rimasto: “Sono rimaste le persone fedeli: i consiglieri comunali, l’assessore Massimo Bianchini, chi non ha cambiato bandiera. Nessuna polemica con chi ha lasciato la Lega per Fratelli d’Italia o Forza Italia: ognuno ha fatto il proprio bene. Io guardo a quello che di buono hanno portato”.
Per il segretario comunale il crollo non è irreversibile: “La politica è ciclica. Fratelli d’Italia stava al 4-5% ed è arrivata al 30. Sono convinto che anche la Lega tornerà a salire”.
Vannacci “valore aggiunto”
Sul punto più controverso, la gestione della campagna regionale affidata al generale Roberto Vannacci, Vannocci non arretra. Anzi, difende apertamente quella scelta: “Per me Vannacci è un valore aggiunto. Ha preso un quarto dei voti alle Europee e interpreta idee che sono seguite da una parte importante della popolazione”.
Tra Vannacci e Zaia, scelta identitaria
Sulle due anime della Lega, quella più radicale rappresentata da Vannacci e quella più moderata incarnata dall’ex governatore veneto Luca Zaia, Vannocci non ha esitazioni: “Io vengo dalla tradizione della destra. Sono più vicino a una linea identitaria, che dice e fa le cose con coerenza”.
Una pluralità che per lui non è una contraddizione: “La politica è un’orchestra, con più strumenti. Ma io credo nella coerenza tra quello che si dice e quello che si fa”.
Obiettivo: radicamento e identità
Il futuro della Lega a Siena passa, secondo il nuovo segretario, dal radicamento cittadino: “Vogliamo parlare ai senesi, puntare sull’identità, sull’autodeterminazione, sulle tradizioni. Oggi le risorse sono poche e vanno usate bene”. Attacco anche al passato centrosinistra: “Dal 2017 Siena ha perso risorse importanti, a partire dal ruolo della Fondazione Mps”.
Non mancano riferimenti alle infrastrutture e alle opportunità: aeroporto, alta velocità, finanziamenti: “Politica e territorio devono camminare insieme”.
Verso il 2028: “Se si ricandida Fabio, tanto di cappello”
Guardando alle prossime amministrative, Vannocci esprime un giudizio positivo sull’attuale sindaco: “Non può che essere positivo il giudizio su Nicoletta Fabio. Ama il territorio e lavora per il benessere dei cittadini”.
E sull’ipotesi di una sua ricandidatura nel 2028, la risposta è netta: “Se dovesse essere ripresentata, tanto di cappello. La Lega darebbe il suo sostegno”.
Un segnale politico chiaro: mentre il partito cerca di ricostruirsi dopo il tracollo, la Lega senese si colloca saldamente dentro la coalizione di centrodestra, difende la linea più identitaria e guarda al futuro con un obiettivo dichiarato: tornare a contare partendo dalla città.