Legacoop Toscana, cercasi 9 giovani per il Servizio Civile a Siena

Parteciperanno a progetti sociali. Un anno di impegno e un assegno da 519 euro al mese per un’esperienza formativa.

Di Redazione | 17 Marzo 2026 alle 21:30

Legacoop Toscana, cercasi 9 giovani per il Servizio Civile a Siena

Sono 9 i posti disponibili in provincia di Siena per il bando 2026 del Servizio Civile Universale nelle realtà aderenti a Legacoop: i giovani selezionati saranno impegnati in 4 progetti sociali portati avanti da cooperative che operano sul territorio. Le attività spaziano dall’inclusione delle persone con disabilità al sostegno degli anziani non autosufficienti, dai servizi educativi per l’infanzia al contrasto alla marginalità sociale. Un’occasione formativa e di impegno civico che durerà un anno, con un orario flessibile, a fronte di un’indennità mensile di 519,47 euro. Ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni possono presentare domanda online: c’è tempo fino all’8 aprile 2026. Tutte le informazioni si trovano sul sito legacooptoscana.coop/servizio-civile.

Nel dettaglio, i comuni interessati sono Chianciano Terme, Chiusi, Monteroni d’Arbia, Montepulciano e Sovicille. Queste le cooperative sociali coinvolte: Di Vittorio, Polis, Progetto 5, Tabit. In totale, in 9 province toscane, i posti disponibili per il Servizio Civile Universale nelle cooperative aderenti a Legacoop sono 164.

I progetti prenderanno il via a ottobre 2026. Dopo un percorso di formazione, i volontari saranno impiegati in sedi come asili nido, RSA, centri diurni per disabili, case famiglia e spazi giovani. Potranno inoltre partecipare ad attività educative e culturali. Questa esperienza rappresenta un “ponte” per avvicinarsi al mondo del lavoro: secondo i dati di Legacoop, una buona percentuale dei giovani che nelle scorse edizioni hanno partecipato ai progetti promossi in tutta Italia dall’Associazione è stata poi assunta dalle stesse cooperative dove avevano svolto il Servizio Civile.

Per “reclutare” volontari Legacoop Toscana ha lanciato la campagna Un’esperienza che vale – Servizio Civile: fallo in cooperativa. L’obiettivo dei progetti è infatti generare una ricaduta reale sui territori e sulle comunità, con l’inclusione di soggetti svantaggiati, il contrasto delle dipendenze e la lotta alle disuguaglianze sociali. Una volta conclusa la fase di presentazione delle domande, sarà stilato un calendario dei colloqui con gli aspiranti volontari per valutare la loro motivazione e la coerenza del profilo. Infine, verranno pubblicate le graduatorie dei giovani selezionati.

LE SCHEDE DEI PROGETTI

SENZA MARGINE: 2 posti disponibili in provincia di Siena. Il progetto risponde alla crescente esigenza di inclusione e partecipazione delle persone in condizioni di fragilità e marginalità, come i senza fissa dimora, per promuovere l’autonomia e la partecipazione attiva dei soggetti svantaggiati. I volontari parteciperanno alle attività di supporto e reinserimento sociale portate avanti dalle cooperative.

OLTRE IL MURO: 3 posti disponibili in provincia di Siena. Il progetto ha come obiettivo il supporto, la cura e l’inclusione sociale dei cittadini disabili e anziani non autosufficienti, per ridurre le disuguaglianze sociali. I volontari affiancheranno i professionisti e gli operatori in centri diurni, RSA e strutture assistenziali, partecipando a numerose attività, accompagnando anche i beneficiari nel recupero della propria autonomia.

SALUTAMENTE: 1 posto disponibile in provincia di Siena. Il progetto è finalizzato all’inclusione di adulti con disturbi della salute mentale e problemi di dipendenza. I volontari affiancheranno i professionisti che operano nelle strutture, diventeranno un “ponte” tra utenti e operatori, e accompagneranno le persone assistite in impegni lavorativi, formativi, sportivi e culturali, rafforzando autostima e integrazione nel tessuto comunitario.

NUOVAGEN: 3 posti disponibili in provincia di Siena. Il progetto mira a fornire educazione di qualità, equa e inclusiva, a famiglie con bambini 0-6 anni, per contrastare le disuguaglianze e la marginalità sociale, anche con l’integrazione di nuclei familiari stranieri. I volontari saranno coinvolti nella progettazione e nell’attuazione di nuove attività didattiche, nel coinvolgimento attivo dei genitori, nella ricerca di nuovi approcci pedagogici.



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