“Un atto di violenza inaccettabile, vigliacco e profondamente sessista. Non è uno scherzo, non è goliardia, non è “roba da ragazzi”. È un’aggressione alla dignità delle ragazze, alla loro libertà di vivere la scuola come luogo di crescita, studio e relazioni sane. Un gesto che richiama, in modo inquietante, dinamiche di cultura dello stupro e di oggettificazione della persona.”
Lo sottolinea la Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, intervenendo sulla vicenda emersa nell’Istituto Tecnico Industriale “Tito Sarrocchi” di Siena.
“Voglio esprimere solidarietà incondizionata alle studentesse coinvolte, alle loro famiglie e a tutte le ragazze del Sarrocchi e degli altri istituti superiori della provincia: non siete sole. Le istituzioni ci sono. Quel muro non rappresenta né il nostro territorio, né i valori della nostra comunità, tantomeno i nostri giovani.”
“La Provincia di Siena ha tra i suoi principali impegni quello della lotta alla violenza di genere e del sostegno alle pari opportunità attraverso progetti specifici, ma di fronte ad episodi come questi ci rendiamo conto che non è mai abbastanza. Come sistema delle istituzioni, insieme al mondo scolastico, non dobbiamo mai abbassare la guardia e porci semmai il tema di come sostenere ulteriori percorsi strutturali di educazione alle relazioni affettive, al rispetto reciproco, alla parità di genere e al contrasto della violenza contro le donne; intensificare la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, i dirigenti scolastici, le associazioni del territorio, i centri antiviolenza per realizzare interventi formativi continuativi; promuovere, infine, un confronto serio e aperto con gli studenti e le studentesse, con particolare attenzione al coinvolgimento attivo dei ragazzi in una riflessione sulla responsabilità rispetto a certi linguaggi e comportamenti. Il mio ringraziamento alla Dirigente scolastica Martinelli, per la tempestività e la chiarezza con cui ha affrontato la situazione.” conclude la Presidente Carletti.