Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Coordinamento Comunale di Fratelli d’Italia di Siena in merito all’episodio accaduto all’Istituto Sarrocchi, dove, nei giorni scorsi, in uno dei bagni è stata scoperta scritta su un muro una “lista stupri” che riportava il nome di 23 studentesse della scuola.
“Quanto accaduto all’IIS “Tito Sarrocchi” di Siena, lo scorso mercoledì 14 gennaio, con il ritrovamento di una lista di 23 nomi di studentesse scritta sul muro di un bagno della scuola è grave e preoccupante.
È un episodio che merita attenzione, interventi immediati e concreti e che richiede una seria riflessione lontana però da qualunque ragionamento demagogico perché in gioco c’è il futuro dei nostri ragazzi.
Il Coordinamento Comunale esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà alle famiglie della studentesse coinvolte, loro malgrado, in questo triste e deplorevole fatto, alla scuola, ai suoi insegnanti ed alla sua Dirigente.
Siamo vicini però anche a tutti gli studenti e studentesse che ogni giorno frequentano la scuola con profitto, spirito di sacrificio e voglia di imparare per costruirsi un futuro e che nulla hanno da spartire con uno o pochi che hanno invece una idea diversa della scuola, del rispetto verso le donne e del loro futuro.
Siamo consapevoli che il problema è complesso e che di conseguenza anche una soluzione non appare facile.
Tuttavia crediamo che, al di la dei tentativi di educare all’affettività, che è già realtà con numerosi progetti sul tema che vengono periodicamente presentati negli istituti scolastici, la via da seguire sia anche quella intrapresa dal Dirigente Scolastico che ha presentato un esposto alle forze dell’ordine su quanto accaduto affinché vengano trovati i responsabili.
Crediamo che situazioni come quella verificatesi al Sarrocchi e quella ancor più grave, che ha portato alla morte di uno studente in un liceo di La Spezia, richiedano una profonda riflessione, che non può esaurirsi però nella sola educazione affettiva ma deve necessariamente passare per una maggiore responsabilizzazione dei nostri ragazzi facendo in modo che comprendano che le loro azioni portano sempre a delle conseguenze proporzionate alla loro gravità”.