Lorenzini (Aquila): “Palio complicato, ma Scangeo è stato veramente bravo”

“Con la Pantera di rincorsa ho capito subito che sarebbe stato un altro Palio complicato per noi”

Il Palio dell’Aquila, che ha vito la contrada del capitano Marco Antonio Lorenzini lottare fino all’ultimo Casato, non era certo partito nel migliore dei modi, con un posto alto al canape e la rivale di rincorsa.

“Con la Pantera di rincorsa ho capito subito che sarebbe stato un altro Palio complicato per noi – commenta Lorenzini – ma devo dire che purtroppo ormai siamo abituati perché in un modo o nell’altro li abbiamo sempre vicini”.

La posizione alta ha però aiutato l’Aquila, che si è potuta tenere lontana dalla confusione della parte bassa

“A noi non ha dato molta noia la situazione in mezzo ai canapi, dal momento che eravamo alti e si è sviluppata soprattutto nella parte bassa”

Un’ottima prova quella del fantino esordiente Stefano Piras detto Scangeo, che al primo Palio, sia suo che del cavallo Tottugoddu, ha lottato insieme a Bruco, Selva e Onda fino all’ultimo Casato:

“Ha provato a fare uno Scangeo! – dice scherzosamente Lorenzini – E’ stato veramente bravo, poi ovviamente per me conta vincere, però diciamo che vai a letto un po’ più leggero, nonostante tutto, perché hai la coscienza a posto”.

 

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