Una riapertura attesa da due anni e mezzo. La Galleria Le Chiavi, lungo la SS2 Cassia, si prepara finalmente a tornare percorribile (seppur con limitazioni) nei primi giorni di marzo, mettendo fine a una chiusura totale iniziata a fine novembre 2023 e che ha pesato in modo enorme su pendolari, imprese e trasportatori.
Secondo quanto comunicato da ANAS, che gestisce la strada statale, l’intervento in corso è un’operazione di manutenzione programmata da 15 milioni di euro, finalizzata ad aumentare la sicurezza e la durata dell’infrastruttura. La galleria, lunga circa 900 metri, è interessata da lavori complessi che comprendono:
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risanamento del rivestimento interno in calcestruzzo;
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consolidamento strutturale con rifacimento dell’arco rovescio;
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impermeabilizzazione e drenaggio delle acque;
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rifacimento dell’impianto di illuminazione;
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realizzazione degli impianti antincendio, SOS e segnaletica luminosa;
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consolidamento dei versanti in corrispondenza dell’imbocco sud;
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nuova pavimentazione, barriere e segnaletica.
Proprio la natura degli interventi ha reso necessaria una lunga fase di chiusura totale. Ora, completate le lavorazioni più impattanti, Anas prevede la riapertura parziale a inizio marzo, con senso unico alternato regolato da semaforo in orario diurno.
Restano però previste chiusure notturne per completare gli impianti e le finiture: indicativamente dalle 20 alle 6, in accordo con gli enti locali. La fine definitiva dei lavori è fissata, da cronoprogramma, a metà maggio.
Un ritorno alla viabilità, anche se provvisorio, che arriva dopo mesi di polemiche e tensioni istituzionali. Nei mesi scorsi amministratori locali, associazioni di categoria e rappresentanti dei trasportatori avevano espresso forte preoccupazione per i continui slittamenti dei tempi. La presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti aveva parlato di territorio “messo a dura prova” dalla prolungata chiusura, mentre l’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia aveva denunciato “silenzi e disagi scaricati sulle comunità locali”, chiedendo un cronoprogramma chiaro e comunicazioni trasparenti.
La galleria rappresenta infatti un nodo strategico per i collegamenti tra Amiata, Val d’Orcia e Val di Paglia, oltre che per l’area industriale della bassa provincia senese. Le deviazioni obbligate hanno comportato tempi di percorrenza più lunghi e costi aggiuntivi per le imprese e per i lavoratori.
Ora, con la prospettiva di una riapertura seppur a senso unico alternato, “si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel”, come aveva osservato anche il presidente nazionale CNA Fita Michele Santoni. Ma l’attenzione resta alta: istituzioni e categorie produttive chiedono che le scadenze annunciate vengano rispettate e che le ultime settimane di cantiere siano accompagnate da una gestione chiara delle chiusure notturne.
Per un territorio che attende da due anni e mezzo, anche un semaforo rappresenta un primo segnale concreto di ritorno alla normalità.