Luminarie, Fattorini spenge le polemiche: "La città non sarà al buio, nessuna frattura con l'associazione Centro Storico"

L'intervista integrale all'assessore al turismo e commercio questa sera a partire dalle 20, durante la trasmissione Sette Giorni.

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All’indomani dello strappo dell’associazione Centro Storico Città di Siena con il Comune di Siena sul capitolo luminarie di Natale è l’assessore al turismo e commercio Stefania Fattorini a spengere le polemiche sul nascere, evocando la necessità di un rigore sul risparmio energetico in tempo di carobollette. “Non è assolutamente una rottura- sottolinea l’assessore durante l’intervista che andrà in onda nella trasmissione Sette Giorni, questa sera alle 20 – . L’associazione farà altre iniziative, ma non si occuperà del Natale. Purtroppo il progetto presentato dall’associazione, in un’annata così difficile da punto di visto economico, non era compatibile con i costi e con la cifra messa in preventivo. Per questo abbiamo aguzzato l’ingegno e fatto cose più ridotte dal punto di vista economico ma non dal punto di vista dell’organizzazione. Tutti gli uffici comunali si sono messi a disposizione con anima, cuore e lavoro e abbiamo fatto un progetto splendido che parte dall’arte e dalla bellezza della nostra città. La magia del Natale ci sarà comunque, sarà elegante, di buon gusto, ma sobria per accompagnare iniziative bellissime fino alla fine di gennaio”. L’amministrazione si è ingegnata affinché possa essere un Natale sostenibile sia dal punto di vista economico che energetico. Secondo quanto si apprende il progetto delle luminarie dovrebbe essere presentato la prossima settimana e sarà realizzato interamente dal Comune ad un costo dimezzato rispetto a quello previsto dal progetto dell’Associazione Centro Storico Città di Siena.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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