L’Università di Siena conferisce la laurea ad honorem a Dario Neri

Il rettore Di Pietra: “Un impegno che unisce ricerca, imprese e sanità pubblica”

Di Simona Sassetti | 19 Marzo 2026 alle 15:00

L’Università di Siena ha conferito la laurea magistrale ad honorem in Medical Biotechnologies al professor Dario Neri, amministratore delegato e direttore scientifico di Philogen, riconoscendone il ruolo di primo piano nel panorama internazionale della ricerca biotecnologica.

“Questa è una storia lunga che nasce con Achille Sclavo, che crea una storicità che è quella dell’attenzione dell’Università di Siena e di questo territorio all’area e al sistema dei vaccini e delle ricerche che hanno a che fare con le scienze della vita e delle biotecnologie –  ha dichiarato Di Pietra -. Proprio oggi riconosciamo a Dario Neri una laurea in Medical Biotechnologies perché l’impegno suo, l’impegno della sua attività imprenditoriale in questo settore, è un impegno che connette la ricerca al trasferimento tecnologico, alle imprese e, se volete, anche alla sanità pubblica di tutti quanti noi”.

Il Rettore ha poi ricordato la tradizione centenaria che la città e l’Università di Siena vantano in questo ambito disciplinare, “che parte dalla pionieristica di Achille Sclavo (primo spin-off della storia di Unisi) e conduce alla esistenza nel nostro territorio (e in questa parte della Regione Toscana) di numerose realtà di impresa che animano il distretto delle Scienze della vita. Non è dunque un caso che a Siena e non in altre più grandi città del nostro Paese esistano numerose realtà imprenditoriali, esista una base di competenze e di professionalità, esistano istituzioni di rilevanza nazionale”.

Oltre a tracciare il profilo biografico e scientifico del professor Dario Neri, i professori Simone Grandini, Direttore del Dipartimento di Biotecnologie mediche, e Alessandro Pini, Presidente del Comitato per la didattica del corso di laurea magistrale in Medical Biotechnologies, hanno evidenziato “il suo fortissimo contributo allo sviluppo delle biotecnologie mediche, segnatamente nel campo della costruzione di librerie combinatoriali di molecole a scopi farmaceutici e per l’identificazione e sviluppo di anticorpi ricombinati nel settore oncologico e autoimmunitario. Il riconoscimento è un sicuro accrescimento del corso in Medical Biotechnologies, a cui il professor Neri ha contribuito negli anni rendendolo più formativo per gli studenti attraverso una serie di seminari che ha tenuto sugli argomenti del proprio lavoro di ricerca”.

Ha quindi preso la parola il professor Dario Neri, con una Lectio Magistralis dal titolo “Zauberkugeln: cercando di realizzare il sogno di Paul Ehrlich”. Dopo aver ripercorso la nascita della chemioterapia agli inizi del XX secolo grazie alle ricerche di Paul Ehrlich (da qui il termine “Zauberkugeln” come “proiettili magici”, cioè molecole capaci di localizzarsi in maniera selettiva nelle zone malate del corpo, risparmiando i tessuti sani), il professor Neri ha precisato che “un approccio per lo sviluppo di terapie più selettive, in Oncologia e in altre indicazioni terapeutiche, consiste nell’accoppiare i principi attivi a molecole ‘veicolo’, capaci di ‘riconoscere’ marcatori specifici, presenti nella zona malata ma non in tessuti sani”.

Il professor Dario Neri ha aggiunto che tale approccio, che promette di farci avvicinare al “sogno di Paul Ehrlich”, richiede la capacità di scoprire in maniera efficiente tali molecole “veicolo”, dimostrando come progressi nel campo delle librerie combinatorie di composti chimici, codificate a DNA, stanno facilitando la scoperta di molecole leganti dirette contro bersagli di interesse farmacologico. “Alcuni di questi farmaci sperimentali – ha quindi concluso – sono capaci di localizzarsi in maniera selettiva nei siti di malattia e fornire un possibile beneficio a pazienti affetti da diversi tipi di tumore”.

Alla Lectio sono seguite la Proclamazione del professor Neri come laureato ad honorem da parte del Rettore e l’esibizione del Coro dell’Università di Siena, diretto dalla professoressa Elisabetta Miraldi.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato il contributo scientifico di Neri allo sviluppo delle biotecnologie mediche, in particolare nella progettazione di molecole a scopo terapeutico e nello sviluppo di anticorpi ricombinanti per applicazioni oncologiche e nelle malattie autoimmuni.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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