Di Maio: “Non capisco come Siena possa rimanere una roccaforte Pd dopo il crack di Mps”

Il candidato premier M5s ha visitato Rocca delle Macie e raccolto le istanze dell’alleanza delle cooperative agroalimentari a Radda

Si è concluso nel pomeriggio il tour elettorale senese di Luigi di Maio, che ha visitato prima Rocca delle Macie a Castellina in Chianti – dove si è trattenuto a pranzo – e poi il relais Vignale dove si è incontrato con l’alleanza delle cooperative agroalimentari. Durante la visita all’azienda di proprietà di Sergio Zingarelli, ha rilasciato alcuni commenti sull’annunciata candidatura del ministro Padoan nel collegio senese: “Chi è candidato nei collegi uninominali da noi di M5s non ha il paracadute – sono le sue dichiarazioni – Padoan può fare pure il fenomeno che si candida a Siena. Ma lui ha un paracadute nel proporzionale. Così, in questo modo, siamo tutti bravi a candidarci. Dopo tutto quello che è successo al Monte dei Paschi – ha aggiunto rispondendo a una domanda del nostro Gabriele Voltolini – non capisco come Siena possa rimanere una roccaforte del Pd”. Il progetto annunciato è di due nuove carceri nel territorio e 10mila nuovi posti di lavoro.

A Radda invece si è parlato di tutela dei marchi, la possibilità per il mondo cooperativo di poter esprimere il proprio valore aggiunto nel settore agroalimentare, l’importanza del modello cooperativo per la difesa del reddito delle imprese agricole e dei soci, la garanzia di un presidio europeo in grado di tutelare il prodotto italiano e la necessità di un’Italia più competitiva nell’ambito degli accordi internazionali.

“Abbiamo avuto l’occasione di sottolineare il ruolo della cooperazione nel mondo agroalimentare”, spiegano Sara Guidelli (Legacoop Agroalimentare) e Francesco Colpizzi (Fedagri), “è importante attuare politiche che siano in grado di difendere un settore che può essere considerato cuore pulsante dell’economia toscana e italiana. Dobbiamo prevedere politiche in difesa del reddito agricolo e favorire un sistema di aggregazione delle imprese in cui torni a essere protagonista il ruolo dell’agricoltore. Chiediamo che vengano messe in campo azioni di supporto a tutela dei marchi, oggi sempre più esposti al rischio di acquisizioni da parte delle multinazionali”. “Abbiamo accolto con favore la richiesta di incontro da parte del candidato premier Di Maio. Siamo convinti che chi oggi si presenta all’elettorato per guidare il nostro Paese non possa non prendere in considerazione l’apporto che la cooperazione agroalimentare riesce a dare ogni giorno al tessuto economico del nostro Paese. Per questo motivo ci auguriamo presto di poter incontrare tutti gli altri rappresentanti degli schieramenti politici che si presenteranno alle elezioni del prossimo 4 marzo. È evidente infatti che le politiche attuate nel settore nei prossimi anni saranno fondamentali per mantenere l’Italia un Paese competitivo nel mercato internazionale e sempre più globale”, concludono i rappresentanti dell’Alleanza delle Cooperative.

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