“Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame” recita un antico e saggio proverbio coniato tanto tempo fa dai contadini per descrivere l’effetto toccasana della super nevicata dell’Epifania sulle colture in questo periodo e quelli negativi delle piogge eccessive. La neve caduta in abbondanza su gran parte del senese oltre a regalare paesaggi da cartolina aiuterà le colture, viti, olivi, cereali ed anche gli alberi da frutto ad affrontare meglio i mesi futuri contrastando in maniera naturale la presenza di patogeni e parassiti nocivi per le piante aumentando le chance di buoni raccolti.
A dirlo è Coldiretti Siena, dopo gli eventi atmosferici degli ultimi giorni. Il ritorno della neve a bassa quota, con fiocchi caduti anche tra i 150-200 metri insieme ad un calo termico in linea con il periodo, sono stati accolti con fiducia nelle campagna dove gli agricoltori negli ultimi anni avevano dovuto fare i conti più con inverni miti, “false primavere” e fioriture anticipate. Condizioni anomale che espongono le colture a moltissime insidie, dal rischio gelate all’esplosione di patogeni danneggiando e riducendo le produzioni.
Sorvegliati speciali sono olivi e viti, le due colture più importanti per estensione ed impatto economico insieme ai cereali. Coltivazioni che si trovano in una fase di riposo vegetativo abituate a convivere con freddo e neve in questa parte dell’anno.