Marco Ricci è stato confermato priore della Contrada della Civetta, nelle elezioni interne, che si sono svolte nel fine settimana appena trascorso. Un risultato netto, con più consensi e una partecipazione in aumento, che rafforza il mandato e fissa l’agenda dei prossimi anni tra lavori, comunità e Palio.
«Quando aumentano le percentuali, e crescono anche gli elettori, è segno che qualcosa di buono si è fatto. L’impegno non è mai mancato: ora avanti con più serenità e sulla linea della continuità».
Il primo mandato si era aperto in un contesto delicato, con la vittoria “fresca” della rivale e le tensioni che ne derivano. L’obiettivo, dice il priore, era rimettere al centro la Contrada.
«Le critiche e le spaccature ci sono sempre. Il nostro primo compito è stato provare a riunire tutti i contradaioli. Le persone passano, la Contrada resta».
Capitolo lavori: la Civetta prepara l’acquisto definitivo della Galleria e un piano di ampliamento e ristrutturazione dei locali, oltre al completamento del progetto per ipovedenti al museo.
«Entro aprile completeremo l’acquisto della Galleria. Puntiamo a lavori di ampliamento con il nuovo fondo su due piani e alla ristrutturazione di segreteria e altri spazi: se non a fine anno, nel 2027. Entro il 2026 concluderemo anche il progetto per gli ipovedenti nel museo, che anche quello ci sta molto a cuore».
Quello della Civetta è un territorio centralissimo, che occupa il cuore di Siena che da una parte è un vanto, ma comporta qualche difficoltà organizzativa per gli eventi, per esempio, anche mediazione continua con residenti e attività commerciali.
«Siamo orgogliosi del nostro territorio: avere tutto a portata di mano è una ricchezza, in primis per il museo che è in posizione strategica e viene visitato da tanta gente. Di contro, siamo forse l’unica contrada a non avere uno spazio verde, che sicuramente risolverebbe tanti problemi. Capisco residenti e commercianti e i fastidi che possiamo creare loro, ma bisogna sempre ricordarci che le contrade sono il cuore della città, sono il nostro valore aggiunto: servono comprensione e pazienza, per il bene di Siena».