Il mese più corto dell’anno si rivela quello più ricco dal punto di vista teatrale al Politeama di Poggibonsi, con ben tre spettacoli della Stagione 2025-2026 in abbonamento, uno della Stagione Concertistica e uno della rassegna Teatro a Merenda, dell’associazione culturale Timbre, che quest’anno festeggia l’importante traguardo delle trenta edizioni.
Sul palco del Politeama saliranno, nell’arco di poche settimane, nomi di primissimo piano della scena italiana. Dopo aver chiuso gennaio con il grande successo tributato a Cristiana Capotondi e al monologo da lei interpretato, La Vittoria è la balia dei vinti, di Marco Bonini, il teatro poggibonsese si appresta ad accogliere Stefano Massini, con il Mein Kampf di Adolf Hitler, Michele Riondino, con Art di Yasmina Reza, e Andrea Pennacchi, con il suo ultimo lavoro, Alieni in laguna.
A febbraio non poteva poi mancare il Concerto di Carnevale, con l’Orchestra Regionale della Toscana. Le famiglie potranno invece approfittare dello spettacolo di attori e pupazzi Cenerentola 301, della Compagnia Burambò.
Mercoledì 4 febbraio, alle ore 21, in Sala Maggiore, Stefano Massini, autore e interprete che non ha bisogno di presentazioni, porta in scena lo spettacolo ispirato al Mein kampf di Adolf Hitler. A un secolo dalla scrittura del diario giovanile dettato nel 1924 dal carcere di Landsberg, ma che già raccoglie tutti i temi della distruttiva filosofia del futuro Führer, Massini compie una scelta coraggiosa, leggendolo e analizzandolo davanti al suo pubblico. D’altra parte sono passati solo dieci anni da quando la Germania, nel 2016, ne consentì la diffusione dopo un lungo periodo di divieto, ritenendo che solo la conoscenza potesse evitare il ripetersi della catastrofe. Oggi Stefano Massini, unico italiano vincitore di un Tony Award, porta in scena un’indagine lucidissima e spietata sul potere delle parole e le loro conseguenze. Per anni Massini ha lavorato incrociando la prima stesura del libro-manifesto con i testi e i comizi del Führer oltre che con gli immensi materiali delle Conversazioni con Hitler a tavola raccolte da Picker, Heim e Bormann. Uno spettacolo duro ma necessario, quello prodotto da Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, in cui “Mein Kampf” emerge in tutta la sua sconcertante portata.
(Scene: Paolo Di Benedetto, luci: Manuel Frenda, costumi: Micol Joanka Medda, ambienti sonori: Andrea Baggio).
Il 16 febbraio, lunedì, alle ore 21, in Sala Maggiore, l’Orchestra Regionale della Toscana si esibirà nel Concerto di Carnevale, con Roberto Molinelli, direttore d’orchestra, compositore e violista.
Molinelli, musicista versatile ed eclettico, è apprezzato da oltre 20 anni in campo nazionale ed internazionale, per la sua capacità di creare, comporre e realizzare progetti di ogni genere musicale dal classico, al jazz, al pop, al rock, cercando di costruire un dialogo tra generi e stili diversi. Come direttore, compositore e arrangiatore nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti di grande levatura. Ha composto musiche per cinema e tv e ha diretto e arrangiato l’orchestra del Festival di Sanremo in varie edizioni. Dal 1998 collabora come direttore d’orchestra, compositore ed arrangiatore con l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica G.Rossini, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Arturo Toscanini e la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Martedì 17 febbraio, alle ore 21 in Sala Maggiore, Michele Riondino dirige e interpreta “Art” di Yasmina Reza, in una produzione Argot Produzioni, in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro. Sul palco anche Daniele Parisi. Art, la commedia francese contemporanea più recitata al mondo, vede tre amici di vecchia data che si organizzano per passare una serata insieme. Al centro della storia un quadro bianco a righe bianche che si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti fino ad allora sopiti.
Michele Riondino, attore e regista italiano, ha raggiunto grande popolarità grazie alla serie Il giovane Montalbano. Ha iniziato la sua carriera nel teatro, per poi affermarsi al cinema e in televisione. Ha recitato in film come Dieci Inverni e La Bella Addormentata, diretto da Marco Bellocchio, che gli è valsa la prima candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nel 2023 debutta alla regia cinematografica con Palazzina Laf.
Sabato 21 febbraio, alle ore 16 in Sala Set, la Compagnia Burambò presenta “Cenerentola 301”, per un pubblico dai 6 anni in su, con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli.
Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorrono una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina, Cenerentola.
Ma non sanno cosa li aspetta. I pupazzi, infatti, rivelano da subito una vita propria. Raffaele ha appena finito di scolpire la matrigna e già si stupisce del suo accento; le sorellastre si lamentano di come il burattinaio le ha rifinite; il re padre fatica a essere presente; Cenerentola mette in discussione il suo sogno; il principe procrastina le sue responsabilità.
Daria si affanna per mantenere un equilibrio tra le parti ma, inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.
Venerdì 27 febbraio, alle ore 21 in Sala Maggiore, “Alieni in laguna” diretto e interpretato da Andrea Pennacchi, anche autore, con Marco Segato, Marco Gnaccolini e Raffaele Pizzati Sertorelli.
Alieni in Laguna è una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con la biodiversità, uno spettacolo musicale epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul concetto stesso di “alieno” e sulla necessità di ridefinire il nostro rapporto con la Natura. Dall’inaspettato ritorno della fauna nelle città durante il lockdown, partendo da un piccolo giardino condominiale visto come un Eden sporco e contemporaneo, ci si addentra nell’Era della Plasmabilità e dell’Amnesia Ecologica, dove cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole, come spiriti degli antenati che vagano tra i condomini e stirpi di esseri umani da osteria, si confondono in una selva di storie, per riflettere sulle nostre origini e sugli impatti ecologici del nostro vivere. Una narrazione teatrale che fonde realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto.
Musiche di Giorgio Gobbo, produzione Galapagos e distribuzione Terry Chegia.
Tutti gli spettacoli fanno parte di Discipline(s), il cartellone trasversale della Fondazione Elsa/Politeama finanziato con il contributo del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo.
Info e biglietti su www.politeama.eu