Maxi operazione anti droga in Valdichiana: gran parte degli indagati chiede riti alternativi

Nella primavera 2023 scattò l'operazione "Edicola", che sgominò un gruppo di pusher che importava cocaina dal nord Italia e inondava il sud di Siena. Gran parte degli indagati chiede riti alternativi

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Operazione antidroga “Edicola”, gran parte degli indagati chiuderanno la loro posizione processuale in udienza preliminare. Sono 17 i soggetti coinvolti nell’indagine che ha portato Procura di Siena e Carabinieri di Montepulciano a stroncare, nella primavera 2023, un grosso giro di spaccio di cocaina che veniva importata e trasportata, con meccanismi ingegnosi – dentro un vano dell’auto sbloccabile con combinazione segreta – dal nord Italia, Monza-Brianza, e diffusa tra Valdichiana senese aretina e fino all’Umbria. Furono sequestrati tra gli altri 7 kg di stupefacenti che immessi sul mercato avrebbero fruttato oltre 300mila euro.

Coinvolti sia sia italiani che stranieri, nel giro anche un padre con i figli e tre donne, secondo gli inquirenti i pusher, definiti “scaltri” e ben organizzati, smerciavano stupefacenti celandosi dietro lavori all’apparenza insospettabili, avvalendsi di numerosi collaboratori, alcuni dei quali dediti alla preparazione delle dosi e altri alla gestione del denaro.

Dei 17 indagati, alcuni dei quali furono colpiti da misura cautelare, per 13 le difese hanno chiesto riti alternativi, abbreviati e patteggiamenti, due la messa alla prova, due andranno per l’ordinario. A inizio marzo udienza fiume per definire le varie posizioni, le accuse a vario titolo sono di spaccio e favoreggiamento, ad alcuni si contesta anche il furto aggravato di marmitte e catalizzatori.



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