Alla vigilia della trasferta di Figline, terz’ultima di campionato, Antonello Pianigiani, presidente del Valentino Mazzola, fa il punto su una stagione deludente e annuncia la linea per il futuro: valorizzazione del vivaio, confronto serrato con le istituzioni su impianti e costi, e un tavolo tra club del territorio per rimettere al centro i settori giovanili.
Bilancio della stagione. Il presidente non gira intorno ai risultati: obiettivi mancati e fuori dalla zona play-off. “È stata una stagione al di sotto delle aspettative: pensavamo di giocarci il campionato con la Rondinella, che sulla carta era un po’ più forte, ma abbiamo inanellato una serie di risultati negativi e oggi siamo fuori dai play-off. Non sono particolarmente contento”.
Svolta sui giovani. La rotta, spiega Pianigiani, è già tracciata: la prima squadra 2026/27 sarà costruita in casa, puntando sui 2007 e 2008 della Juniores, oggi seconda nel suo campionato.
“Ho deciso: non andremo a prendere giocatori altrove. Sfrutteremo le potenzialità della nostra Juniores. Li promuoverò tutti e poi sarà l’allenatore a scegliere chi far salire in prima squadra”.
Una scelta maturata anche dopo una riflessione “aperta” sul movimento: “Dopo la sconfitta della Nazionale con la Bosnia ho scritto al presidente regionale Paolo Mangini per chiedere un confronto tra club: servono risposte sui vivai, sulle strutture e sul vincolo che pesa sulle società dilettantistiche”. Da qui l’appuntamento del 24 aprile, quando al tavolo siederanno, oltre al Mazzola, Asta e Colligiana e le tre società di Promozione Pienza, Sinalunghese e Acquaviva.
Capitolo impianti. Il Mazzola rivendica un settore giovanile florido, ma resta il nodo campo. “Al momento ci manca il terreno di gioco per gli allenamenti. Con il Comune abbiamo riaperto il dialogo: c’è una possibile prospettiva di un nuovo campo, piccolo ma utile per la scuola calcio, nella zona sud di Siena. Speriamo che le cose vadano avanti”.
Il faccia a faccia con il Comune. Lunedì alle 11 l’incontro richiesto da Mazzola, Asta, San Miniato, Alberino, Marciano e Meroni con l’assessore Lorè per mettere sul tavolo criticità e costi in crescita.
“I costi sono aumentati sensibilmente, anche per via della ‘sciagurata’ guerra tra USA e Iran: l’elettricità è alle stelle, l’acqua pesa, trovare sponsor è sempre più difficile. Chiediamo ristori e, soprattutto, parità: a Siena le società pagano un affitto annuo al Comune, mentre in gran parte della provincia succede il contrario. È un gap che non può durare.”
Tassa sulle sponsorizzazioni. Nel mirino anche il nuovo balzello sulla pubblicità esposta all’interno degli impianti sportivi.
“Ci è arrivata una bolletta per i cartelloni pubblicitari dentro ai campi, non solo per quelle su suolo pubblico. È una misura ingiusta: tutto il mondo sportivo ha chiesto di rivederla. La questione è stata portata in Consiglio comunale: speriamo in un ripensamento, perché sarebbe un altro salasso per le società”.
Il finale di stagione, tra Figline e gli ultimi impegni, scorre quindi con lo sguardo già al domani: programmazione, formazione dei ragazzi e un patto di territorio per rendere sostenibile il calcio di base.