Melanoma, circa mille nuovi casi all'anno in Toscana. Cresce anche la prevenzione e la diagnosi precoce

Il punto sulle nuove terapie. L’assessora Monni: “Ricerca e prevenzione due pilastri inseparabili”

Di Redazione | 25 Gennaio 2026 alle 14:00

Melanoma, circa mille nuovi casi all'anno in Toscana. Cresce anche la prevenzione e la diagnosi precoce

Il melanoma è un tumore maligno della pelle che ha origine nei melanociti, le cellule responsabili della produzione del pigmento della pelle. Rappresenta una percentuale minore rispetto ad altri tumori cutanei, ma è uno dei più aggressivi e con maggiore rischio di diffusione. In Toscana si registrano ogni anno circa mille nuovi casi e sta crescendo  l’attenzione per la prevenzione e la diagnosi precoce. Ma avanza anche la ricerca. “Il melanoma è un tumore in grado di mimetizzarsi e sfuggire alla sorveglianza immunitaria e l’immunoterapia lavora per smascherarlo e riattivare le difese naturali dell’organismo” spiega Barbara Stecca, ricercatrice  del Core Research Laboratory di Ispro, l’istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica toscana.

La ricerca e le cure per il melanoma si sono evolute molto negli ultimi anni, puntando su terapie mirate e innovative. Affrontare un tumore aggressivo come il melanoma significa oggi puntare su cure intelligenti, capaci di colpire il bersaglio giusto. E’ sempre Stecca a spiegare i progressi.

“Le cure attuali si concentrano su due approcci principali – riassume -: la target therapy, che mira a inibire specifiche proteine fondamentali per la crescita del tumore, e l’immunoterapia, che punta a sviluppare armi per contrastare la capacità del melanoma di mimetizzarsi e sfuggire al sistema immunitario. Nello specifico miriamo  a potenziare il sistema immunitario e a impedirgli di essere ingannato dal tumore. E’ su questo secondo fronte che stiamo spingendo”.

Ispro è in prima linea nella ricerca. “Presso Ispro  – commenta la direttrice dell’istituto, Simona Dei –  la ricerca viene condotta con rigore scientifico per testare l’efficacia di nuovi approcci terapeutici.. L’obiettivo finale è far sì che i pazienti rispondano sempre più all’immunoterapia, migliorando così le possibilità di cura e sopravvivenza”.

“Il lavoro che Ispro sta portando avanti sul melanoma è di grande valore scientifico e sanitario – evidenzia l’assessora alla sanità e al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni -. La ricerca condotta dal Core Research Laboratory contribuisce in modo concreto a migliorare le cure e ad aprire nuove prospettive terapeutiche per una patologia complessa e aggressiva come questa”.

“Rimane naturalmente fondamentale  – conclude l’assessora – investire sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce:  controlli regolari, informazione corretta e attenzione ai segnali della pelle sono strumenti decisivi per ridurre la mortalità e aumentare le possibilità di guarigione. Ricerca e prevenzione sono due pilastri inseparabili di una sanità pubblica che vuole davvero tutelare la salute delle persone”.



Articoli correlati