Montagna che passione, progetto Bandini–Galilei con il CAI di Siena per avvicinare gli studenti alla natura e all’arrampicata

Quattro tappe tra formazione, arrampicata e trekking

Di Simona Sassetti | 23 Febbraio 2026 alle 18:00

Montagna che passione, progetto Bandini–Galilei con il CAI di Siena per avvicinare gli studenti alla natura e all’arrampicata

È stato presentato venerdì 20 febbraio 2026, nell’Aula Magna dell’IIS “S. Bandini”, il progetto “Montagna che passione”, un’attività extrascolastica realizzata in collaborazione con il Club Alpino Italiano – sezione di Siena. L’iniziativa, rivolta a trenta studenti del triennio, coinvolge quest’anno anche il Liceo Scientifico “Galilei”, ampliando così la partecipazione e la collaborazione tra i due istituti scolastici cittadini.

A illustrare i contenuti del progetto sono stati il presidente del CAI Ilaria Meloni, il past president Riccardo Soldati Fratiglioni, insieme a Luca Vigni, Matteo Sani e Federico Galvagni. A loro e agli altri volontari dell’associazione sono andati i ringraziamenti del dirigente scolastico Alfredo Stefanelli, preside delle due scuole, che ha evidenziato l’importanza di offrire alle nuove generazioni occasioni di crescita a contatto con la natura. Nel suo intervento di apertura ha sottolineato come attività di questo tipo favoriscano socializzazione, benessere psicofisico e sviluppo personale, elementi fondamentali per la qualità della vita degli studenti.

Il percorso formativo è articolato in quattro step. Si parte con una lezione laboratoriale introduttiva, pensata per fornire le basi necessarie per muoversi in ambiente alpino: dai comportamenti corretti in montagna ai nodi fondamentali per l’arrampicata, fino all’uso dell’imbracatura e alla preparazione dello zaino.

Successivamente, grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Chiodo Fisso”, i trenta studenti coinvolti avranno la possibilità di mettersi alla prova sulla parete artificiale della Scuola Media “Mattioli”. A metà aprile il progetto entrerà nel vivo con l’esperienza di arrampicata su roccia alla falesia di Celsa, mentre la conclusione è prevista con un trekking sul Monte Amiata e una visita alle sorgenti del Vivo d’Orcia, per vivere in prima persona l’esperienza della montagna e consolidare quanto appreso durante il percorso.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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