Monteroni d’Arbia, dieci corse e aria di Palio: spettacolo e grande pubblico

Aria di Palio, voglia di farcela e di vincere: questo il clima che si è respirato per tutta la giornata

Di Redazione | 1 Marzo 2026 alle 18:30

Monteroni d’Arbia, dieci corse e aria di Palio: spettacolo e grande pubblico

Bella giornata all’impianto di Monteroni d’Arbia, seguita fin dal mattino con un programma di dieci corse particolarmente interessanti. Un appuntamento riuscito sotto tutti i punti di vista: grande pubblico, quello delle grandi occasioni, dirigenze senesi presenti e oltre sessanta cavalli iscritti, con poche defezioni e batterie combattute.

Tra gli elementi di novità, l’inedito alternarsi dei mossieri al canape: a condurre le operazioni si sono succeduti Angelo De Pau, mossiere ormai storico di Monteroni d’Arbia, e Claudio Mignani Fermano, che proprio oggi ha iniziato la sua avventura con le corse in provincia, distinguendosi per una conduzione sicura e ordinata.

La prima corsa ha visto prevalere Antonio Florio con Estrella Olianesa, successo che conferma la crescita del giovane fantino nel circuito delle corse a pelo. La seconda è stata appannaggio di Corinne Clar, ben interpretata da F. Fabbri, mentre la terza ha visto l’affermazione di Mattia Chiavassa, autore di una prova convincente.

La quarta corsa, ultima della mattina, ha regalato una bella prestazione di A. Cersosimo, che ha portato al successo Ziculit, chiudendo nel migliore dei modi la sessione mattutina.

Si è ripartiti intorno alle 14 con il programma pomeridiano. La quinta corsa ha visto la vittoria di Nino Manca con Fabiola de Bonorva. Nella sesta si è imposto Ultimo Baio con Elias Mannucci.

La settima corsa è stata senza dubbio la più spettacolare della giornata: protagonista il grigio Fae Lardu che, dopo la caduta di Marco Bitti, ha proseguito scosso compiendo una rimonta straordinaria dall’ultima posizione fino alla prima, mantenendo il comando fino al traguardo. Alla premiazione, in assenza del fantino, è stato il proprietario Jonatan Bartoletti a ritirare il premio per un cavallo che ha continuato a galoppare per diversi giri anche dopo l’arrivo.

L’ottava corsa ha sorriso a Dovizia con Giosuè Carboni, vittoria ottenuta in scioltezza. La nona ha visto prevalere Furia Tulesa con M. Putzu, autore di una bella corsa. L’ultima prova, la decima, condizionata da alcune defezioni che hanno portato soltanto quattro cavalli al canape, si è conclusa con il successo di Boh da Clodia con Alessio Migheli.

Aria di Palio, voglia di farcela e di vincere: questo il clima che si è respirato per tutta la giornata, anche al momento delle premiazioni, con fantini determinati e concentrati. La primavera è sbocciata insieme alla voglia di cavalli, in un appuntamento ben organizzato, con pista ben preparata e un’organizzazione all’altezza, che ha offerto a Monteroni d’Arbia una giornata di corse davvero riuscita.



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