Morte Rossi, in arrivo due nuove perizie della commissione d'inchiesta. Fari puntati su biglietti d'addio e numero "misterioso"

In audizione saranno anche ascoltati i consulenti tecnici della prima commissione

Di Cristian Lamorte | 23 Marzo 2026 alle 14:30

Morte Rossi, in arrivo due nuove perizie della commissione d'inchiesta. Fari puntati su biglietti d'addio e numero "misterioso"

“Affideremo due nuove perizie sulla morte di David Rossi”. A rivelarlo Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta bis sul decesso dell’ex capo comunicazione di Mps avvenuto il 6 marzo 2013 a seguito della caduta dalla finestra dell’ufficio nella sede della banca senese. “Abbiamo deciso di affidare una perizia allo psicologo forense Edoardo Genovese e al dottor Robbi Manghi per valutare un quadro d’insieme sui fazzolettini con tracce di sangue rinvenuti nel cestino dell’ufficio per verificare se sono compatibili con i taglietti che si era autoprovocato David Rossi due giorni prima della morte e se lo stato psicologico di Rossi combacia con la mail inviata, sempre il 4 marzo, e con il contenuto dei biglietti anch’essi rinvenuti nell’ufficio” ha spiegato Vinci in riferimento, oltre che ai fazzolettini, alla mail inviata all’allora dg di Mps Fabrizio Viola con su scritto ‘Stasera mi suicido, sul serio. Aiutatemi!!’ e ai bigliettini inviati alla compagna di Rossi e rinvenuti strappati. Lo stesso Vinci aveva già annunciato l’ipotesi secondo cui fazzolettini, biglietti e mail risalirebbero “ad un paio di giorni prima della morte” e non al 6 marzo 2013.

“La seconda perizia vuole andare a verificare se il numero 4099009 trovato la sera della morte sul cellulare di Rossi e che combacia con il numero di un libretto al portatore di una piccola banca di Viadana, è veramente riconducibile ad una ricarica telefonica come era stato detto da una perizia della prima commissione d’inchiesta” ha aggiunto Vinci specificando: “per fare questo abbiamo affidato al tenente colonnello della Gdf Alessandro Fagnani di verificare attraverso tabulati telefonici e conti bancari se quell’ipotesi di una ricarica telefonica abbia veramente un contenuto oggettivo”. L’affidamento delle due nuove perizie sarà all’ordine del giorno dell’ufficio di presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta convocato per mercoledì.

“Il 31 marzo sentiremo i medici legali della prima commissione parlamentare d’inchiesta insieme al dottor Robbi Manghi mentre dopo Pasqua sentiremo il colonnello del Ris Sergio Schiavone, sempre della precedente commissione, insieme al colonnello Adolfo Gregori dell’attuale commissione; ben vengano, senza voler mettere in imbarazzo nessuno, anche perché guardando bene gli atti, le precedenti perizie lasciavano aperti tutti gli scenari perché non erano riuscite ad estrapolare quelle prove che abbiamo trovato con le nuove perizie” ha concluso Vinci dopo che la richiesta di ascoltare i consulenti della prima commissione era pervenuta dai componenti di quella attuale appartenenti al Pd. Il 1 aprile è inoltre in calendario l’audizione di Giovanni Fava, ex deputato della Lega, chiamato in causa da altre persone ascoltate in commissione e da alcune trasmissioni televisive

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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