Morte Rossi, la Procura di Siena riapre le indagini: la Commissione invia le relazioni che parlano di omicidio

Approvato all’unanimità il rendiconto di metà mandato: “Esclusa definitivamente l’ipotesi del suicidio”

Di Simona Sassetti | 3 Marzo 2026 alle 15:05

La Procura di Siena ha riaperto un fascicolo sulla morte di David Rossi e ha chiesto alla Commissione parlamentare d’inchiesta bis tutta la documentazione in suo possesso. Una svolta che arriva a tredici anni dalla morte dell’ex capo comunicazione di Mps, precipitato il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio alla Rocca Salimbeni.

A comunicarlo è il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, che conferma la richiesta formale della magistratura senese e l’immediata trasmissione degli atti.

“L’Ufficio di Presidenza ha deliberato questa mattina l’invio delle relazioni del tenente colonnello Gregori e del medico legale Robbi Manghi alla Procura di Siena, che giovedì scorso ci ha richiesto sia le relazioni sia le audizioni dei due consulenti – ha spiegato Vinci -. Ci siamo immediatamente attivati e verranno inviate a stretto giro”.

Secondo quanto riferito dal presidente, la Procura di Siena avrebbe avuto interlocuzioni anche con la Procura di Genova, che in passato si era occupata in parte della vicenda, e starebbe procedendo con nuovi approfondimenti.

“Riaperto un fascicolo per approfondire il caso”

“La Procura di Siena ci ha comunicato di avere riaperto un fascicolo proprio per fare approfondimenti sul caso David Rossi, chiedendoci la documentazione in nostro possesso- ha dichiarato Vinci-. Nello specifico le due relazioni depositate a dicembre e quella di fine febbraio, dove vi è la ricostruzione di un fatto omicidiario e non suicidiario come per tanti anni descritto”. Un passaggio chiave, perché segna un cambio radicale rispetto alle precedenti archiviazioni, che avevano concluso per il suicidio.

Rendiconto approvato all’unanimità: “È omicidio”

La Commissione ha approvato il rendiconto di metà mandato. “Abbiamo chiarito definitivamente che alla luce delle risultanze vi è stato un omicidio, non si può più parlare in nessun modo di suicidio”, ha sottolineato Vinci. Il documento è stato votato all’unanimità dai gruppi presenti a conferma-  ha evidenziato – della concretezza e della solidità della nuova perizia depositata”.

Il 6 marzo la relazione a Siena e la corona sulla tomba

La presentazione della relazione avverrà a Siena il 6 marzo, data che coincide con il tredicesimo anniversario della morte di Rossi. In quell’occasione la Commissione deporrà una corona di fiori sulla tomba dell’ex manager insieme alla famiglia. “Lo Stato ci ha messo 13 anni per definire e togliere questa accusa di suicidio a questa persona”, ha dichiarato Vinci, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa. La riapertura dell’inchiesta segna un nuovo passaggio in una vicenda giudiziaria e istituzionale che per oltre un decennio ha sollevato interrogativi e richieste di chiarimento. Ora gli atti della Commissione saranno al vaglio della magistratura senese per le valutazioni del caso.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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