Mps, i sindacati: "Dopo i sacrifici e il rilancio della banca ora serve stabilità"

La nota delle organizzazioni sindacali in vista dell'Assemblea degli Azionisti di Banca Monte dei Paschi in programma domani

Di Redazione | 10 Aprile 2024 alle 16:00

Mps, i sindacati: "Dopo i sacrifici e il rilancio della banca ora serve stabilità"

Giovedì 11 aprile avrà luogo l’Assemblea degli Azionisti di Banca Monte dei Paschi. Come Organizzazioni Sindacali riteniamo importante esprimere la nostra posizione, non tanto sulle recenti scelte strategiche del MEF – Azionista di riferimento che ha ceduto, fra novembre 2023 e marzo 2024, il 37,5% del capitale, rendendo di fatto la Banca contendibile – quanto sull’evoluzione complessiva del Gruppo e sulle conseguenti implicazioni professionali e contrattuali per i Dipendenti.

Sosteniamo da sempre che le ipotesi sul futuro della nostra realtà creditizia, frutto del percorso di risanamento portato a buon fine da oltre 10 anni di sacrifici sostenuti dalle Lavoratrici e dai Lavoratori del Monte, devono tenere in considerazione soluzioni industriali e strategiche che valorizzino identità aziendale e marchio storico, salvaguardando al contempo l’attuale presenza territoriale e l’integrità del perimetro delle attività svolte.

Il raggiungimento degli importanti risultati reddituali – che hanno ampiamente ripagato la fiducia degli investitori e del mercato – consente ora di ritenere come opzione concreta anche l’ipotesi “stand alone”, che potrà essere perseguita mediante l’individuazione di progetti industriali condivisi da un nucleo azionario auspicabilmente stabile, ipotesi questa che trova la condivisione del Sindacato Aziendale.

Ma, indipendentemente da tutto ciò – prescindendo quindi dai contenuti delle scelte che verranno poste in atto dal MEF e dagli Azionisti nel prossimo futuro – riteniamo che alla luce dei risultati economici certificati dall’ultimo bilancio, che hanno prodotto pure una proposta di distribuzione dei dividendi per i Soci, – sia giunto il momento per il Monte dei Paschi di non considerarsi più una “preda ambita” o uno strumento di risanamento dei bilanci pubblici, bensì una realtà aziendale capace di prendere in mano e di determinare il proprio destino, coinvolgendo allo scopo le Lavoratrici e i Lavoratori, i quali dopo tante tribolazioni meritano oggi di sapere che la loro dedizione e il loro impegno sono stati rivolti non solo al rilancio della Banca, ma anche al ripristino di un contesto di stabilità per la stessa.

Al MEF è adesso richiesto di dare prova di possedere la dovuta lungimiranza e di valorizzare gli sforzi compiuti dai Dipendenti, che nella rinascita del Monte hanno sempre creduto.

In attesa di capire come si evolverà la situazione, si pone adesso la necessità di riprendere il confronto fra le parti sulla contrattazione di secondo livello, per recuperare le partite salariali e normative rimaste per troppo tempo sottostimate rispetto alle aspettative espresse dalle Lavoratrici e dai Lavoratori negli anni della crisi, ed ancora di più oggi, visti i brillanti risultati di bilancio.

Vista l’importanza degli argomenti da trattare solleciteremo la ripresa del confronto nel più breve tempo possibile.



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