Mps, il futuro di Lovaglio è un rebus. Il cda prende tempo

Riunione convocata per il 28 gennaio, la lista dei nuovi vertici da depositare entro il 5 marzo

Di Redazione | 23 Gennaio 2026 alle 15:30

Il futuro di Luigi Lovaglio nel cda di banca Monte dei Paschi resta in bilico. Ieri il board di Rocca Salimbeni non ha sciolto i dubbi sul regolamento da definire sulla lista del consiglio, in vista del rinnovo degli organi sociali. Ma Il tempo stringe: l’assemblea per l’elezione del nuovo cda è stata convocata proprio ieri per il 15 aprile. Il comitato nomine del cda ha proposto di escludere Lovaglio dalla stesura della rosa dei candidati che potrebbe essere letto come un passo verso il «no» al bis per il triennio 2026-2029, alla luce anche dei rumors sulle divergenze con il gruppo Caltagirone, attuale detentore del 10% della banca.

“Si è deciso di effettuare ulteriori approfondimenti per giungere all’approvazione del regolamento in tempi rapidi e con una chiara formalizzazione delle regole di governance, in vista dell’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 4 febbraio per l’approvazione delle modifiche statutarie, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni”, si legge nella nota diffusa in serata da Rocca Salimbeni che specifica come il cda “intende gestire con massima trasparenza ed efficacia la procedura di formazione della lista” e terrà una nuova riunione il 28 gennaio per “effettuare le opportune valutazioni ed assumere le conseguenti delibere”. La discussione è stata rinviata a mercoledì prossimo.

I tempi restano quindi molto stretti: tra 10 giorni l’assemblea dei soci dovrà esprimersi sul nuovo statuto, che non ha ancora ottenuto il via libera della Bce. La lista del cda dovrà essere depositata entro il 5 marzo, quaranta giorni prima dell’assemblea di rinnovo già fissata per il 15 aprile.



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